Legge Regionale 9 agosto 2006, n. 26 Interventi in materia sanitaria
TITOLO 1DISPOSIZIONI DIVERSE IN MATERIA DI GARANZIA DEI LIVELLI ESSENZIALI DI
ASSISTENZA
Art. 1(Interventi straordinari
per la tutela della salute nei luoghi di lavoro) 1. Al fine di predisporre interventi straordinari per la tutela della salute nei
luoghi di lavoro, in considerazione degli infortuni sul lavoro che ogni anno
colpiscono i lavoratori della Regione
Puglia, si individuano le seguenti aree di intervento:
a)
rafforzamento del sistema di sorveglianza basato sulla banca dati dei
nuovi flussi informativi per la prevenzione, INAIL - ISPESL - REGIONI,
finalizzato allindividuazione dei bisogni sul versante degli infortuni sul
lavoro e delle malattie professionali, compresi i bisogni inerenti la
percezione, la valutazione e la reazione adeguata al rischio, di cui vanno
contemplati anche il supporto psicologico alla persona colpita e alla
famiglia;
b)
potenziamento delle attività di
vigilanza e controllo dei servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di
lavoro delle AUSL nei settori con indici infortunistici più elevati per la
sicurezza e per la salute psicofisica dei lavoratori, nonché delle azioni di
formazione alla sicurezza e di promozione della sicurezza, in collaborazione con
i servizi di psicologia, per la responsabilizzazione dei lavoratori alluso dei
mezzi di tutela della sicurezza della salute;
c)
azioni di supporto di
informazione e assistenza per la istituzione della rete regionale dei
rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS);
d)
piani specifici dedicati
allinformazione e assistenza delle microimprese e dellartigianato per favorire
lintegrazione sul posto di lavoro dei lavoratori
migranti;
e)
coordinamento del Dipartimento
di prevenzione e dellAgenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA)
sulla base di protocolli condivisi;
f)
applicazione del decreto
legislativo 15 agosto 1991, n. 277 (Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE,
n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di
protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti
chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dellarticolo 7 della
legge 30 luglio 1990, n. 212) con la realizzazione dei registri degli esposti;
g)
estensione del principio di
precauzione ai lavoratori a contatto con sostanze cancerogene o presunte tali.
2. Per la realizzazione
degli interventi di cui al comma 1 e a sostegno di politiche attive per la
sicurezza nei luoghi di lavoro, la Giunta regionale, allinterno del
documento di indirizzo economico-funzionale (DIEF), individua apposite risorse e
fissa gli interventi strutturali e organizzativi necessari, con particolare
riferimento allimplementazione delle dotazioni organiche.
Art. 2(Interventi per la tutela degli animali daffezione e prevenzione del
randagismo) 1. Alla legge
regionale 3 aprile 1995, n. 12 (Interventi per la tutela
degli animali daffezione e prevenzione del randagismo), sono apportate le
seguenti modifiche:
a) dopo il comma 1 dellarticolo 3 è
inserito il seguente:
1 bis) Lanagrafe canina di
ogni AUSL deve essere informatizzata e centralizzata a livelli regionale, con
attuazione di un sistema unitario di gestione ed elaborazione dati di anagrafe
canina informatizzata regionale denominata ACIR.;
b) al comma 2 dellarticolo 5 sono
aggiunti, infine, i seguenti periodi: A tal fine i Servizi veterinari delle
AUSL, servendosi di strutture proprie o regolarmente accreditate, effettuano
interventi chirurgici di sterilizzazione, individuati nella ovarioistectomia per
le femmine e nella orchiectomia per i maschi, sugli animali randagi presenti nel
territorio. Le autorità sanitarie locali possono disporre la reimmissione sul
territorio di provenienza degli animali sottoposti a preventivo intervento di
sterilizzazione. Il Comune provvede a effettuare una polizza per eventuali
danni;
c) al comma 2 dellarticolo
12 è aggiunta, infine, la seguente lettera:
e bis) un
rappresentante individuato dallAssociazione nazionale dei Comuni
italiani della Regione
Puglia.;
d) il comma 2 dellarticolo 15 è sostituito
dal seguente:
2. Per il conseguimento della
qualifica di cui al comma 1 i soggetti interessati devono frequentare con esito
positivo uno specifico corso di addestramento istituito e attuato dalle AUSL,
previa autorizzazione della Giunta regionale la quale determina criteri,
modalità e tempi di attuazione.;
e) il comma 4 dellarticolo 15 è sostituito
dal seguente:
4. E istituito presso il
competente Settore dellAssessorato alle politiche della salute il registro
delle guardie zoofile regionali.
2. Ai fini della tutela degli
animali daffezione e prevenzione del randagismo sono assunte le seguenti
iniziative:
a)
i
canili, le pensioni e gli allevamenti per cani devono rispettare gli stessi
criteri tecnici previsti per la costruzione e il risanamento dei rifugi. Il
limite massimo di capienza dei rifugi e delle strutture a questi assimilate non
può comunque superare le duecento unità di animali con esclusione di moduli
contigui fatte salve le strutture a oggi autorizzate che opereranno a
esaurimento;
b)
costituzione di tavoli politici
e tecnici per il monitoraggio del fenomeno del randagismo e lindividuazione
delle azioni necessarie, la cui composizione deve prevedere anche la
partecipazione delle componenti presenti nella Commissione regionale.
Art. 3(Norme in materia di servizi di emergenza - urgenza) 1. Il personale medico adibito ai servizi di emergenza sanitaria territoriale
118 di cui allarticolo 41, commi 1 e 3, della legge regionale 7 marzo 2003, n.
4, (Disposizioni
per la formazione del bilancio di previsione 2003 e bilancio pluriennale
2003-2005 della Regione Puglia), in
possesso dellattestato di idoneità allesercizio dellattività di emergenza
sanitaria territoriale e in servizio alla data di entrata in vigore della
presente legge, può presentare domanda per lattribuzione degli incarichi a
tempo indeterminato, di cui allarticolo 63 dellAccordo collettivo nazionale
del 23 marzo 2005 per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina
generale, di seguito chiamato Accordo collettivo.
2. Il personale di cui al
comma 1, non iscritto nella graduatoria di medicina generale vigente, è inserito
in un apposito elenco aziendale da utilizzare per laffidamento di incarichi a
tempo indeterminato, nel limite dei posti vacanti da attribuire ai sensi
dellAccordo collettivo e nel rispetto di quanto disposto dallarticolo 22,
della legge
regionale 12 gennaio 2005, n. 1 (Disposizioni per la
formazione del bilancio di previsione 2005 e bilancio pluriennale 2005-2007
della Regione Puglia).
3. Lelenco aziendale di
cui al comma 2, è utilizzato dopo aver esaurito le procedure stabilite
dallAccordo collettivo vigente.
4. I criteri per
linserimento nellelenco aziendale di cui al comma 2, sono stabiliti dal
Comitato permanente regionale ex articolo 24 dellAccordo collettivo vigente.
5. Il personale medico
adibito, con incarico a tempo determinato, ai servizi dellemergenza sanitaria
territoriale 118, non in possesso dellattestato di idoneità allesercizio
dellattività di emergenza sanitaria territoriale, può partecipare ai corsi
formativi aziendali di cui allarticolo 96 dellAccordo collettivo che le
Aziende sanitarie devono organizzare, sulla base dei criteri fissati a livello
regionale, entro e non oltre il 30 settembre 2006.
6. Il personale di cui al comma
5, conseguito lo specifico attestato formativo, ha titolo a presentare la
domanda per linserimento negli elenchi aziendali di cui ai commi 2 e 3 nonché
per il conferimento degli incarichi a tempo determinato di cui allarticolo 63
dellAccordo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina
generale.
7.
Nel servizio di emergenza territoriale 118 è assicurata la medicalizzazione
delle ambulanze. La
Giunta regionale, in sede di adozione del DIEF, ridetermina la
dotazione di ambulanze e il relativo organico e il piano di medicalizzazione.
8. Al personale medico adibito con incarico a tempo indeterminato, da
almeno cinque anni, ai servizi di emergenza sanitaria territoriale 118, si
applica larticolo 11 della legge regionale 4 agosto 2004,
n. 14
(Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione per lesercizio
finanziario 2004). Linquadramento, a seguito dei giudizi di idoneità e nei
limiti della dotazione organica di ciascuna AUSL, è effettuato nella disciplina
di medicina e chirurgia di accettazione e durgenza.
9. A seguito
dellinquadramento di cui al comma 8, il personale opera, secondo le esigenze
aziendali, sia sui mezzi di soccorso che nelle strutture di medicina e chirurgia
di accettazione e durgenza, pronto soccorso e punti di primo intervento
territoriale.
10. Le Aziende sanitarie,
nel rispetto dei limiti di dotazione organica dei posti di autisti di ambulanza,
coperti con personale precario, attivano le procedure per la copertura dei posti
con personale a tempo indeterminato, con applicazione dei criteri previsti dalle
leggi regionali 12
agosto 2005, n. 12
(Seconda variazione al bilancio di previsione per lesercizio finanziario 2005)
e 30 dicembre 2005, n. 20 (Disposizioni per la formazione del bilancio di
previsione 2006 e bilancio pluriennale 2006-2008 della Regione Puglia) e successive modificazioni e
integrazioni in materia di riserva di posti per il personale precario.
Art. 4(Dipartimento interaziendale regionale per lallarme e lemergenza sanitaria) 1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito il
Dipartimento interaziendale regionale di allarme ed emergenza sanitaria
territoriale 118.
2. Il Dipartimento è struttura operativa
interaziendale, trasmurale, interdipartimentale e trasversale, funzionalmente
sovraordinata rispetto alle strutture complesse e semplici individuate nel
sistema di emergenza-urgenza 118.
3. Lorganizzazione del
Dipartimento si articola su due livelli di direzione:
a) il Comitato del
Dipartimento
b) il Direttore del
Dipartimento.
4. La sede operativa del
Dipartimento è individuata nellAUSL BA/4 di Bari.
5. Il Direttore del
Dipartimento è un direttore di struttura complessa operante nellarea
dellemergenza, in servizio presso una delle Aziende sanitarie della regione. La
nomina è disposta con provvedimento di Giunta regionale, sentiti i Direttori
generali delle Aziende sanitarie. Lincarico è conferito per un periodo di tre
anni, rinnovabile. Lincarico cessa, oltre che per mancato rinnovo alla
scadenza, in caso di esito negativo della verifica sui risultati conseguiti in
relazione agli obiettivi fissati dalla Giunta regionale con il DIEF ovvero a
seguito della perdita del requisito di direzione di struttura complessa presso
lAzienda sanitaria di appartenenza. La funzione di Direttore di Dipartimento
non è sostitutiva rispetto a quella di direzione di struttura complessa di
appartenenza ed è incompatibile con lattività libero professionale esterna.
6. Le spese per il
funzionamento del Dipartimento sono individuate dalla Giunta regionale con il
DIEF annuale e assegnate allAUSL BA/4.
7. La Giunta regionale, entro centoventi
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta apposito
regolamento concernente il modello organizzativo e di funzionamento del
Dipartimento.
Art. 5(Assegnazione delle sedi farmaceutiche) 1. I gestori provvisori, le cui sedi farmaceutiche siano state assegnate in
esecuzione delle graduatorie provinciali, risultanti dagli ultimi concorsi
provinciali, approvate con determinazioni dirigenziali nn. 26/2003, 27/2003,
138/2004 e 141/2004, ma risultati idonei negli stessi o in quelli precedenti,
sono dichiarati vincitori e immessi nella titolarità secondo disponibilità
esistenti e nellordine di una graduatoria comparativa per titoli secondo il
Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 marzo 1994, n. 298
(Regolamento di attuazione dellarticolo 4, comma 9, della legge 8 novembre
1991, n. 362, concernente norme di riordino del settore farmaceutico).
2. In caso di esaurimento
delle sedi disponibili nella provincia di riferimento della graduatoria, i
rimanenti aventi titolo possono optare per una sede vacante e/o di nuova
istituzione sita in unaltra provincia della Regione Puglia.
3. Limmissione nella
titolarità può avvenire previo abbandono di giudizi eventualmente intentati
dagli interessati contro la Regione Puglia.
Art. 6(Norme in materia di contrasto delle dipendenze patologiche) 1. Al fine di garantire la piena operatività dei SERT e dei Dipartimenti per le
dipendenze patologiche (DDP), in considerazione della espansione e nuova
articolazione del consumo di droghe tra i giovani e gli adolescenti, nonché
della cronicizzazione ed esclusione sociale di soggetti tossicodipendenti in
trattamento, sono individuati i seguenti principi organizzativi e di
indirizzo:
a)
larticolazione delle
prestazioni e della programmazione degli interventi di contrasto delle
dipendenze patologiche, intese come area primaria di interventi per la salute,
deve valorizzare gli aspetti di pluriprofessionalità specialistica propria
dellofferta di servizio, lintegrazione dei vari attori che direttamente e
indirettamente agiscono nellarea delle dipendenze patologiche, la rilevazione
dei bisogni e lottimizzazione delle risorse;
b)
i
Servizi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione degli stati di
dipendenza patologica (SERT), allinterno delle AUSL, devono necessariamente
avere una corretta collocazione territoriale nellambito di una organizzazione
dipartimentale che svolga funzioni di programmazione, controllo e verifica delle
attività e delle azioni concretamente articolate a livello distrettuale;
c)
lintegrazione del privato
sociale accreditato, del volontariato e delle cooperative sociali, nellambito
di una organizzazione dipartimentale, deve consentire di organizzare offerte di
servizio che tengano conto delle risorse e dei bisogni emergenti nel territorio
per meglio rispondere alle esigenze di prevenzione primaria, cura e
riabilitazione della popolazione in generale e, in particolare, di gruppi di
popolazione specifica. Le aree di integrazione oggettiva possono investire oltre
alla residenzialità, la semiresidenzialità e specifici moduli organizzativi,
gruppi progetto/lavoro nonché unità di strada ed eventuali altri moduli
(tabagismo, gambling e altre dipendenze comportamentali, inserimenti lavorativi
e altro) che si rendessero necessari e utili a rispondere a bisogni
territoriali;
d)
integrazione e collaborazione
nellambito del Consiglio dipartimentale con i comuni e con gli enti
istituzionali concorrenti (scuola, servizi sociali di tribunale adulti e minori,
prefettura, forze dellordine, sindacati, associazioni industriali e
imprenditoriali) per lo svolgimento dei compiti previsti di prevenzione e
riabilitazione in riferimento ai piani di zona in base alla legge 8 novembre
2000, n. 328 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di
interventi e servizi sociali) e alla legge regionale 10 luglio 2006, n. 19
(Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il
benessere delle donne e degli uomini in Puglia).
2. La Giunta regionale, nel
rispetto degli indirizzi e per le finalità di cui al comma 1, disciplina, con
propri atti, i seguenti ambiti di intervento:
a)
linee di indirizzo e di
promozione delle azioni di integrazione socio-sanitaria con particolare riguardo
allimplementazione del Piano regionale delle politiche sociali e dei Piani di
zona nellarea della prevenzione, cura e riabilitazione;
b)
adeguamento degli organici,
previa verifica e monitoraggio, con riguardo al Decreto del Ministro della
Sanità 30 novembre 1990, n. 444 (Regolamento concernente la determinazione
dellorganico e delle caratteristiche organizzative e funzionali dei servizi per
le tossicodipendenze da istituire presso le unità sanitarie locali) e successive
integrazioni, sulla base del reale carico di pazienti e di prestazioni, al fine
di garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA) e gli obblighi
istituzionali previsti dalla normativa specifica e correlata nellarea della
prevenzione primaria, cura e riabilitazione delle dipendenze patologiche;
c)
formulazione di direttive
regionali essenziali per realizzare una piena attuazione del Decreto Legislativo
22 giugno 1999 n. 230 (Riordino della medicina penitenziaria, a norma
dellarticolo 5 della Legge 30 novembre 1998, n. 419) al fine di garantire un
uniforme e sufficiente livello di assistenza ai detenuti tossicodipendenti;
d)
passaggio definitivo e organico
delle Unità Operative (UO) Carcere nelle AUSL, secondo le previsioni del d.lgs.
230/1999, al fine di garantire uniformi, adeguati e dignitosi livelli di
assistenza ai detenuti affetti da stati di dipendenza patologica;
e)
adeguamento strutturale,
tecnico e organizzativo dei servizi pubblici e del privato sociale accreditato
secondo i criteri e i requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi per
laccreditamento come previsto dalla lettera e) dellarticolo 11 della legge
regionale 28 maggio 2004, n. 8 (Disciplina in materia di autorizzazione alla
realizzazione e allesercizio, allaccreditamento istituzionale e accordi
contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private) e
coerente uniformità sul territorio aziendale nella erogazione del servizio e
delle prestazioni, al fine di consentire adeguata accessibilità e continuità
assistenziali;
f)
monitoraggio periodico, dello
stato della realizzazione dei requisiti di accreditamento delle strutture
pubbliche e private afferenti ai DDP;
g)
dettagliata definizione degli
obiettivi da perseguire e degli indicatori di qualità che permettono chiari
riferimenti di collocazione e di funzionamento per tutti gli attori coinvolti
nonché definizione dei parametri tabellari delle prestazioni che consentano una
esatta costituzione del budget complessivo del Dipartimento.
3. Al fine di meglio
configurare, razionalizzare e adeguare il sistema regionale delle dipendenze
patologiche, la Legge
Regionale 6 settembre 1999, n. 27 (Istituzione e disciplina del
dipartimento delle dipendenze patologiche della AUSL) e le disposizioni connesse
sono adeguate ai seguenti indirizzi:
a)
organizzazione del DDP in
maniera adeguata per rispondere alle funzioni di integrazione e di attuazione
degli interventi specifici;
b)
a
integrazione dellarticolo 6 (Unità Operative) della L.R. 27/1999, si individua
la doppia diagnosi psichiatrica quale Unità Operativa specifica nellambito del
DDP per meglio rispondere alle problematiche diffuse e sempre più emergenti di
ulteriore disagio, patologia e carico assistenziale;
c)
istituzione nellAssessorato
alle politiche per la salute, di un Ufficio dipendenze patologiche che svolga
funzioni di verifica, controllo e monitoraggio delle attività svolte nei servizi
dipartimentali, in attuazione degli indirizzi e delle indicazioni regionali.
NellUfficio regionale trova collocazione uno specifico Osservatorio
epidemiologico a cui afferisce il sistema rilevazione dati informatizzato della
Regione Puglia. LUfficio si coordina
con lAssessorato alla solidarietà ai fini dellintegrazione socioassistenziale
nonché della programmazione della prevenzione primaria e della riabilitazione;
d)
informatizzazione dei servizi
pubblici e privati, in attuazione del progetto Sesit, di cui alla deliberazione
della Giunta regionale 30 novembre 2005, n. 1722 (Costituzione del Comitato
regionale interdipartimentale sulle dipendenze - CRIDIP).
4. Le AUSL per realizzare,
attuare e rendere pienamente operativi i SERT e i DDP, sono autorizzate a
coprire con contratti di lavoro a tempo indeterminato i posti del ruolo
sanitario in organico per i profili professionali vacanti nelle dotazioni
organiche dei SERT. Nelle more dellattuazione del presente comma, le AUSL
prorogano i rapporti a tempo determinato attualmente in corso.
5. Per il conseguimento di
omogeneità di trattamento tra le varie figure professionali, al personale
dipendente inquadrato nei ruoli del SSN ai sensi della legge 18 febbraio 1999,
n. 45 (Disposizioni per il Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga
e in materia di personale dei Servizi per le tossicodipendenze), ai fini
giuridici ed economici, viene riconosciuta lanzianità del servizio prestato in
regime convenzionale con riferimento allorario settimanale svolto.
6. Il personale con
qualifica di educatore professionale in servizio presso i SERT, in possesso dei
requisiti previsti dallarticolo 24 della l.r. 1/2005, è equiparato alla figura
professionale di collaboratore professionale esperto.
7. Per la realizzazione
degli interventi di cui al presente articolo, la Giunta regionale, allinterno del
DIEF, individua apposite risorse e obiettivi per i Direttori Generali.
Art. 7(Tutela della salute dei detenuti e internati negli Istituti penitenziari) 1. La Regione Puglia tutela il diritto
alla salute dei detenuti e degli internati presenti negli Istituti penitenziari
ubicati nel territorio regionale assicurando adeguati livelli di prestazioni di
diagnosi, cura e riabilitazione, con particolare riferimento alla tutela della
salute mentale, analoghi a quelli garantiti ai cittadini in stato di libertà,
sulla base degli obiettivi di salute e dei LEA individuati nel Piano regionale
di salute (PRS), con particolare riferimento alla tutela della salute mentale.
2. Al fine di assicurare
quanto previsto al comma 1 la
Giunta regionale, entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, previa consultazione della rappresentanza dei DDP e
dellAmministrazione penitenziaria adegua il protocollo dintesa tra
la Regione Puglia e la stessa
Amministrazione, garantendo adeguato livello di assistenza farmaceutica.
3. Gli oneri conseguenti
alladeguamento del protocollo previsti per lanno 2006, in misura non
superiore a euro 1milione e 200 mila, comprensivi della quota trasferita dallo
Stato per la remunerazione del personale convenzionato, sono ripartiti tra le
Aziende sanitarie allinterno del DIEF per lanno 2006.
4. Entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, la Regione emana disposizioni organiche
di attuazione del Decreto Legislativo n. 230/1999 prevedendo la trasformazione
del rapporto di lavoro a tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo
indeterminato a tutti i soggetti impegnati nellassistenza sanitaria nella
disciplina di criminologia clinica alla data di entrata in vigore della presente
legge.
Art. 8(Disposizioni in materia di attività residenziali extra ospedaliere) 1. La Giunta regionale disciplina la classificazione e le funzioni delle
strutture sanitarie residenziali extra ospedaliere, le relative tariffe e gli
obiettivi relativi a flussi informativi promuovendo lattività residenziale
territoriale quale alternativa, in presenza di condizioni cliniche che lo
consentano, al ricovero ospedaliero.
2. Il fabbisogno di posti
letto per le residenze sanitarie e protette, è individuato come
segue:
a)
Residenza sanitaria
assistenziale di cui alla deliberazione della Giunta regionale 19 marzo 2002, n.
210 (Regolamento di organizzazione e funzionamento delle RSA): 5,5 posti letto
ogni 10 mila abitanti di cui uno destinato a pazienti affetti da Alzheimer e
demenze senili e 0,5 a centri
diurni;
b)
Residenze socio sanitarie
assistenziali di cui al regolamento regionale 2 aprile
1997, n. 1
(Articolo 4, comma 2, lettera b), legge regionale 19 aprile 1995,
n. 20 -
Assegnazione delle quote di spesa per lassistenza a rilievo sanitario fornita
alle persone parzialmente o del tutto non autosufficienti ospitate nelle
strutture residenziali protette) e successive modificazioni e alla l.r. 19/2006: sette posti letto ogni 10
mila abitanti, fatti salvi i posti già assegnati con la deliberazione della
Giunta regionale 18 novembre 2002, n. 1870 (Piano di riconversione dei Presidi
ospedalieri di Bisceglie e Foggia di cui alla D.C.R. n. 380/99 e successive
modificazioni di cui alla DGR 1087/02 - Definizione dei rapporti con
la
Congregazione religiosa Casa della Divina Provvidenza).
3. La distribuzione dei posti
letto è assicurata su base territoriale provinciale e tenendo conto della
popolazione standardizzata con lindice di vecchiaia.
Art. 9(Disposizioni programmatiche per la tutela della salute mentale) 1. Al fine di assicurare in Puglia lo sviluppo delle politiche di salute
mentale, con uno o più atti della Giunta regionale, sono adottati interventi
finalizzati ai seguenti obiettivi:
a)
completa realizzazione dei
Dipartimenti di salute mentale, secondo la legge regionale 16 dicembre 1998, n.
30 (Norme e principi per il funzionamento dei Dipartimenti di salute mentale
previsti dalla legge regionale 28 dicembre 1994, n. 36), con ladeguamento della
dotazione del personale, in tutti i profili professionali previsti, cosi come
stabilito anche dal Progetto obiettivo Tutela della salute mentale 1998/2000
approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1999;
b)
istituzione di Centri di salute
mentale (CSM) funzionanti sperimentalmente ventiquattro ore su ventiquattro,
sette giorni su sette, dotati di posti letto eccedenti quelli previsti nei
servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) con tipologia di utenti
individuata con circolare di Giunta regionale da emanarsi entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore delle presente legge. Il bacino dutenza dei
CSM, di norma, deve coincidere con lambito territoriale del Distretto
socio-sanitario;
c)
realizzazione di strutture
terapeutico riabilitative residenziali a tipologia familiare con
caratteristiche di civile abitazione e un massimo di dieci posti letto. Sono
confermate le strutture residenziali con missione fortemente connotata e
semiresidenziali psichiatriche previste dal regolamento regionale 27 novembre
2002, n. 7 (Regolamento regionale di organizzazione delle strutture
riabilitative psichiatriche residenziali e diurne pubbliche e private) con il
vincolo dellinnalzamento degli standard minimi per laccreditamento e
listituzione di una commissione di controllo con la presenza di associazioni di
utenti e familiari;
d)
realizzazione di case per la
vita per utenti cronici, soli, ma con sufficiente capacità di autonomia, da
organizzare con regolamento nei successivi tre mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge;
e)
sviluppo delle forme
alternative alla assistenza residenziale, come laffido eterofamiliare
realizzato attraverso un sostegno economico alle famiglie affidatarie, previo
percorso per le stesse di formazione, selezione e sostegno unitamente a
verifiche programmate nonché realizzazione di gruppi-appartamento, con
caratteristiche di civile abilitazione, attraverso lassegnazione di una quota
di alloggi delledilizia economica e popolare riservata ai pazienti psichiatrici
secondo quanto previsto;
f)
realizzazione di Centri diurni,
con caratteristiche di Centri integrati tra sociale e sanitario, facilmente
accessibili, gestiti, di norma, in ambito pubblico, fino a un numero massimo di
venti;
g)
al
fine di favorire il processo di riconversione degli ex ospedali psichiatrici
Casa della divina provvidenza di Bisceglie e Foggia, le AUSL BA/2 e FG/3
possono affidare alle Opere don Uva la gestione delle nuove strutture da
attivarsi sul territorio di cui ai commi c), d) ed f);
h)
gestione, in via sperimentale
di forme di autogestione di Centri diurni da parte di utenti e gruppi di
self-help;
i)
iniziative di sostegno anche
economico, alle Associazioni di utenti dei servizi psichiatrici e dei loro
familiari per la promozione della salute mentale e la lotta allo
stigma;
j)
organizzazione della assistenza
domiciliare specialistica allinterno dellassistenza domiciliare integrata
(ADI) così come nei compiti istituzionali dei CSM con il controllo del DSM;
k)
assegnazione di risorse ai DSM
per la costruzione e lo sviluppo delle reti sociali naturali e formali
allinterno dei Piani sociali di zona (PSZ), attraverso lassegnazione di budget
vincolato;
l)
presa in carico da parte dei DSM dei pazienti
detenuti, in attuazione del d.lgs. 230/1999 e dei ricoverati in Ospedale
psichiatrico giudiziario per i quali vanno realizzate forme alternative di
residenzialità;
m)
organizzazione da parte delle
AUSL di percorsi formativi per tutti gli operatori del DSM, compresi quelli del
privato sociale, mirati a sviluppare competenze e professionalità, a partire
dalla centralità territoriale degli interventi in salute mentale; attivazione di
tirocini formativi presso i CSM per gli specializzandi in psichiatria e gli
studenti di medicina, psicologia, scienze delleducazione, scienze sociali;
n)
istituzione di una Commissione
regionale per le iniziative di tutela della salute mentale, con la presenza di
rappresentanti di associazioni per la difesa dei pazienti psichiatrici, con la
funzione di controllo, proposta e monitoraggio delle problematiche e delle
criticità in ambito regionale.
2. Entro centoventi giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, i DSM procedono alla
verifica del fabbisogno aziendale e alla programmazione territoriale delle
strutture riabilitative nel rispetto dello standard previsto dal regolamento
regionale 2 marzo 2006, n. 3 (Art. 3, comma 1, lettera a), numero 1) della l.r.
8/2004. Fabbisogno prestazioni per il rilascio della verifica di compatibilità e
dellaccreditamento istituzionale alle strutture sanitarie e socio-sanitarie).
Sulla base dei criteri fissati dalla Giunta regionale le strutture interessate
possono procedere a eventuali riconversioni di attività eccedenti il fabbisogno
in altre tipologie di strutture che dovessero risultare
carenti.
3. La Giunta regionale adotta uno o più
regolamenti attuativi del presente articolo e della l.r. 30/1998 per la parte non modificata
dalla presente legge.
Art. 10(Attuazione della legge 1999, n. 68) 1. Ai fini della piena attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il
diritto al lavoro dei disabili) la Giunta regionale costituisce una Commissione
regionale interassessorile per il monitoraggio dellesecuzione delle iniziative
previste dalla legge stessa.
Art. 11(Norma di garanzia del livello essenziale di assistenza ospedaliera) 1. Al fine di fronteggiare eventuali situazioni di criticità nellassicurazione
dei LEA, collegate a chiusura temporanea di servizi per interventi strutturali,
con conseguente necessità di trasferimento degli stessi, a impossibilità
logistica di ospitare unità operative così come previste dalla programmazione
regionale e altre difficoltà rilevate nellattuazione della programmazione
stessa, nonché al fine di ridurre i tempi di attesa, fino alladozione del nuovo
PRS, fermi restando i vincoli posti dalla programmazione sanitaria nonché dalle
esigenze di equilibrio economico, i Direttori generali delle AUSL possono
disporre lattivazione di nuove attività o loro trasferimenti di sede. I
relativi provvedimenti devono essere proposti entro 10 giorni dalla loro
adozione alla Giunta regionale, che si esprime entro i successivi trenta giorni.
2. Nelle more della
rimodulazione della rete ospedaliera, le Aziende sanitarie provvedono
allattivazione di almeno un modulo di quattro posti letto in ciascuna AUSL o
Azienda ospedaliera di Unità di terapia intensiva pneumologica e un modulo di
sei posti letto di Terapia semi intensiva neurologica (stroke units).
3. Nelle Aziende
ospedaliero-universitarie può essere istituita una struttura semplice
amministrativa deputata alla gestione dei rapporti con lUniversità.
TITOLO 2ACCREDITAMENTO, RAPPORTI CONTRATTUALI
Art. 12(Modifiche alla l.r. 8/2004) 1. Alla l.r. 8/2004 sono apportate le seguenti modifiche:
a)
il
secondo periodo del comma 2 dellarticolo 6, come modificato dallarticolo 16
della l.r.
1/2005, è
soppresso;
b)
al
comma 1 dellarticolo 7, come integrato dallarticolo 17 della l.r. 12/2005, sono aggiunte, infine, le
seguenti parole: fatta eccezione per le strutture di cui alla lettera a), punto
1), numeri 1.2.2, 1.2.4, 1.3 e punto 2), numeri 2.3 e 2.4, del comma 1
dellarticolo 5. Il parere di compatibilità non è richiesto per le strutture
già autorizzate alla realizzazione prima dell entrata in vigore della
legge regionale 22
dicembre 2000, n. 28 (Variazione al bilancio di
previsione per lesercizio finanziario 2000);
c)
al
comma 3 dellarticolo 19 le parole e 8 sono sostituite dalle seguenti: e 7
bis;
d)
dopo
il comma 7 bis dellarticolo 19 è aggiunto il seguente:
7 ter. I professionisti autorizzati ai sensi del
comma 2 sono tenuti al pagamento della tassa governativa di cui allarticolo 1,
lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972, n. 4
(Trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative
statali in materia di assistenza sanitaria e ospedaliera e dei relativi
personale e uffici), recepito con legge regionale 4 dicembre 2001,
n. 31
(Disposizioni di carattere tributario), a decorrere dalla data
dellautorizzazione definitiva allesercizio, rilasciata ai sensi del comma 6.;
e)
al
comma 2 dellarticolo 21, modificato dallarticolo 17 della l.r. 12/2005, dopo la lettera h) sono
aggiunte le seguenti:
h bis In sede di adozione del PRS,
la Giunta
regionale, in esecuzione della propria deliberazione 28 settembre 2005, n. 1585,
ridefinisce gli standard di posti letto per disciplina secondo criteri di
efficacia ed efficienza, anche al fine di garantire lequa distribuzione
territoriale e la riduzione della mobilità passiva extra regionale;
“h ter In sede di revisione dellorganizzazione
ospedaliera, in esecuzione della del. reg. 1385/2005, la Giunta ridefinisce gli standard
secondo criteri di efficienza ed efficacia, anche al fine di garantire lequa
distribuzione territoriale delle strutture e la riduzione della mobilità passiva
extra regionale;
f)
dopo il comma 4 bis dellarticolo 21 è aggiunto il
seguente:
4 ter Le strutture di ricovero per acuti già
autorizzate e in esercizio al 31 ottobre 2003 nonché le strutture
transitoriamente accreditate, che sottoscrivono le preintese di cui alla
deliberazione della Giunta regionale 28 settembre 2005, n. 1385 (Intesa Stato -
Regioni del 23 marzo 2005. Adeguamento dello standard di posti letto), possono
presentare domanda di accreditamento entro dodici mesi dalla data di adozione
delle preintese da parte della Giunta regionale. Le strutture che a seguito
della sottoscrizione delle preintese devono riconvertire posti letto per acuti
in attività residenziale extra ospedaliera o altra fattispecie che configuri una
delle condizioni previste dallarticolo 5, comma 1, lettera a), numero 3),
possono presentare domanda di accreditamento, entro lo stesso termine di cui al
presente comma, per le nuove attività da assicurare presso la stessa o diversa
struttura. Lapprovazione delle preintese da parte della Giunta regionale e la
del. Giunta reg. 1870/2002 costituiscono valutazione positiva di compatibilità
col fabbisogno ai fini dellautorizzazione alla realizzazione e di funzionalità
rispetto alla programmazione, in deroga alle procedure di cui allarticolo 7,
intendendosi il fabbisogno determinato allesito delle suddette preintese e
dalle stesse soddisfatto per quanto riguarda i posti letto per acuti. Per le
attività di nuova realizzazione, tali strutture sono esentate dalla
presentazione del piano di adeguamento di cui al comma 4, fermo restando il
possesso dei requisiti accertato secondo la procedura di verifica degli stessi;
g)
il
comma 6 dellarticolo 21 è soppresso;
h)
allarticolo 24 dopo il comma 2
sono inseriti i seguenti:
2 bis Ai fini della riduzione delle liste
dattesa, le strutture di cui allarticolo 5, comma 1, lettera a), numero 1.2,
1.3 e a2, numeri 2.3 e 2.4, possono presentare domande di accreditamento
istituzionale unitamente alla domanda di autorizzazione, fermo restando il
rispetto del fabbisogno individuato nel regolamento di cui allarticolo 3.
“2 ter I centri prelievo sono permessi solo a
coloro che hanno nello stesso comune un laboratorio di analisi accreditato.;
i)
il
comma 5 dellarticolo 24 è sostituito dal seguente:
5. Qualora il professionista
accreditato, ai sensi dellarticolo 6, comma 6, della legge 23 dicembre 1994, n.
724 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), intenda continuare la
propria attività in forma associata, a domanda, è consentito il trasferimento
dellautorizzazione e dellaccreditamento, da effettuarsi con specifico atto
dellautorità competente, a condizione che trattasi di associazioni di persone
costituite da professionisti abilitati allesercizio professionale nella stessa
branca, previa verifica della sussistenza dei titoli e requisiti nonché le
quantità e tipologie di prestazioni da erogare per conto e a carico del SSR
nellambito degli appositi rapporti, unitamente ad atto consensuale degli
associati che concordino preventivamente nelleventualità di qualsivoglia
recesso e per qualsiasi causa la titolarità dellautorizzazione e
dellaccreditamento dellassociazione. In caso di scioglimento della predetta
associazione o di recesso del professionista associato, già titolare
dellautorizzazione e dellaccreditamento, rivive la titolarità originaria.;
j)
il
comma 3 dellarticolo 29, già sostituito dallarticolo 17 della l.r. 12/2005, è sostituito dal seguente:
3. In fase di prima
applicazione della presente legge, per le strutture che erogano prestazioni in
regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo e/o diurno per acuti, il
numero dei posti letto da confermare per lautorizzazione allesercizio va
calcolato determinandolo in base ai requisiti minimi strutturali per larea di
degenza fissati dalla Regione, fino
al massimo della dotazione dei posti letto autorizzati alla data del 31 ottobre
2003, fatti salvi i posti già assegnati con la del. giunta reg. 1870/2002
previsti dal riordino della rete ospedaliera. Nel caso in cui il numero dei
posti letto così calcolati risulti inferiore rispetto a quelli autorizzati alla
data del 31 ottobre 2003, le strutture sanitarie possono richiedere nuova
autorizzazione per lampliamento del numero dei posti letto o per il
trasferimento presso nuova struttura, configurandosi la fattispecie prevista
dallarticolo 5, comma 1, lettera a), numero 3). Nel caso in cui non sia
richiesto laumento o il trasferimento, lautorizzazione relativa ai posti letto
eccedenti decade dalla data del provvedimento di rilascio dellaccreditamento
istituzionale. Nel caso in cui il numero dei posti letto ricalcolati risulti
inferiore rispetto alla dotazione minima di cui allarticolo 6, comma 2, le
strutture sanitarie che non abbiano già provveduto possono inoltrare richiesta
di adeguamento del numero dei posti letto o di trasferimento presso nuova
struttura, configurandosi la fattispecie prevista dallarticolo 5, comma 1,
lettera a), numero 3). In mancanza, lautorizzazione allesercizio per lintera
struttura decade. In entrambe le ipotesi, nel caso di richiesta di adeguamento
del numero dei posti letto o di trasferimento presso nuova struttura, i termini
per uniformarsi ai requisiti sono quelli di cui allarticolo 19, comma 3.;
k)
dopo
il comma 4 dellarticolo 29 sono inseriti i seguenti:
4 bis Le strutture e i professionisti autorizzati
e/o transitoriamente accreditati, individuati in applicazione dei fabbisogni
determinati dai regolamenti regionali di cui allarticolo 3, in caso di necessità di
adeguamento ai requisiti strutturali di cui al regolamento regionale 13 gennaio
2005, n. 3
(Requisiti per autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie), sono
autorizzati al trasferimento definitivo e/o alla realizzazione di nuove
strutture nellambito della stessa AUSL, secondo le vigenti procedure
autorizzative. Il trasferimento non comporta la sospensione né la revoca
dellaccreditamento transitorio, che deve intendersi valido ed efficace fino
allacquisizione dellaccreditamento istituzionale. A tal fine si applicano le
procedure di cui al comma 4, per quanto compatibili.
“4 ter. In deroga a quanto previsto allarticolo 24,
comma 4, le strutture provvisoriamente e transitoriamente accreditate ai sensi
del regolamento
regionale 27 novembre 2002 n. 7 (Regolamento regionale di
organizzazione delle strutture riabilitative psichiatriche residenziali e diurne
pubbliche e private), nonché le strutture transitoriamente accreditate di cui
alla deliberazione della Giunta regionale 13 giugno 2006, n. 813 (Schema di RR
Modifica dellarticolo 5 del RR n. 16 del 06/04/05 Lr 8/2004 - art. 3: fabbisogno di posti
letto delle strutture private eroganti prestazioni in regime di ricovero
ospedaliero a ciclo continuativo e/o diurno), possono presentare domanda di
accreditamento istituzionale.;
l)
al
primo periodo del comma 5 dellarticolo 29, come modificato dallarticolo 16
della l.r.
1/2005, la parola
distretto è sostituita dalla seguente: AUSL;
m)
alla
lettera b) del comma 5 dellarticolo 29, come modificato dallarticolo 1 della
l.r.
1/2005, il termine
quattro è sostituito dal seguente: cinque;
n)
dopo
il comma 6 dellart. 29 è aggiunto il seguente:
6 bis. I soggetti transitoriamente accreditati che
hanno realizzato interventi strutturali per le cui opere è stata rilasciata
concessione edilizia prima della data di entrata in vigore della l.r. 28/2000
hanno diritto alla conferma dei posti letto in esercizio alla data del rilascio
della concessione e possono chiedere lampliamento, ai soli fini
dellautorizzazione, dei posti letto in conformità con il progetto approvato con
la stessa concessione e purché la nuova struttura sia conforme ai requisiti
minimi strutturali per larea di degenza fissati dalla Regione. Ai posti letto autorizzati ai sensi del
presente comma non si applica il regime dellassistenza indiretta..
2. Le richieste delle
strutture sanitarie di adeguamento del numero dei posti letto o di trasferimento
presso nuova struttura, di cui al terzultimo periodo del comma 3 dellarticolo
29 della l.r.
8/2004, come
sostituito dalla lettera j) del precedente comma 1, possono essere inoltrate
entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. Le domande di
accreditamento istituzionale di cui al comma 4 ter dellarticolo 29 della
l.r.
8/2004, introdotto
dalla lettera k) del precedente comma 1, possono essere presentate entro dodici
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 13(Accreditamento strutture specialistiche) 1. In deroga a quanto previsto dal comma 4 dellarticolo 24 della l.r. 8/2004, il bando per laccreditamento
delle strutture eroganti attività di specialistica ambulatoriale,
transitoriamente accreditate, è emanato entro il 30 settembre 2006.
Art. 14(Protocollo dintesa Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo
e remunerazione Enti ecclesiastici) 1. Ai fini del completo adempimento da parte della Regione degli impegni assunti
col protocollo dintesa del 23 settembre 2004 tra Presidenza del Consiglio dei
ministri, Ministero della salute, Regione Puglia e Casa sollievo della
sofferenza di San Giovanni Rotondo, sono assicurate le iniziative di cui ai
commi 2, 3 e 4.
2. La somma residua fino
alla concorrenza di euro 35 milioni, che non ha trovato copertura nelle risorse
di cui allarticolo 17, comma 3, della l.r. 1/2005, è liquidata con utilizzo
della quota assegnata alla Regione Puglia in sede di riparto tra le Regioni
della somma di euro 2 miliardi di cui allarticolo 1, comma 164, della legge 30
dicembre 2004, n. 311 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2005).
3. Fino allassunzione in carico da parte
delle competenti AUSL dei centri dialisi di Manfredonia, Vieste e Rodi
Garganico, la Regione riconosce, a titolo di contributo al sostegno di funzione
non sufficientemente remunerata, la somma annua di euro 500 mila a decorrere
dallanno 2006.
4. In attuazione dellultimo periodo del
protocollo dintesa di cui al comma 1, è riconosciuto, a decorrere dal 1°
gennaio 2006, lincremento delle
tariffe vigenti in misura pari al 10 per cento delle tariffe ministeriali in
vigore dal 1° gennaio 1998 per i DRG relativi a ricoveri di alta specialità
individuati nella Tariffa unica convenzionale (TUC) e 5,5 per cento per gli
altri DRG, fatta esclusione di quelli di cui allallegato 2C al decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 29 novembre 2001 (Definizione dei livelli essenziali di
assistenza) e successive modificazioni e integrazioni disposte anche a livello
regionale.
5. Al fine di garantire uniformità di
trattamento ai tre Enti ecclesiastici equiparati per livello di complessità alle
Aziende ospedaliere, le disposizioni di cui al comma 4 sono applicate anche agli
Enti ecclesiastici Panico di Tricase e Miulli di Acquaviva delle Fonti.
6. Le disposizioni di cui
ai commi 4 e 5 sono finalizzate anche a far fronte ai maggiori oneri derivanti
dai rinnovi dei contratti di lavoro nonché a realizzare processi di
deospedalizzazione comportanti riduzione di costi per ricoveri non
appropriati.
7. Allonere derivante dal presente
articolo si fa fronte con il Fondo sanitario regionale annuale, secondo
stanziamenti appositamente previsti nel DIEF.
Art. 15(Tariffe IRCCS pubblici e privati e Aziende ospedaliero-universitarie e
altri Presidi ospedalieri) 1. Le tariffe DRGs per la remunerazione dei ricoveri ospedalieri attualmente in
vigore per gli IRCCS pubblici e privati, Aziende ospedaliero-universitarie
nonché altri Presidi ospedalieri pubblici sono incrementate, a decorrere dal 1°
gennaio 2006, nella misura prevista dallarticolo 14, commi 4 e 5, per le
finalità previste al comma 6 e con la copertura finanziaria di cui al comma 7
dello stesso articolo.
Art. 16(Tariffe case di cura private) 1. Le tariffe DRGs riconosciute alle case di cura private a decorrere dal 1°
gennaio 2006, fatta esclusione di quelle riguardanti i DRGs di cui allallegato
2 C al d.p.c.m. del 29 novembre
2001 e successive modificazioni e integrazioni disposte anche a livello
regionale, sono incrementate nelle misure riportate alle lettere che seguono:
a) DRGs relativi a ricoveri
di alta specialità individuati nella TUC
Classe A 105 per cento delle tariffe ex d.m.
30 giugno 1997
Classe B 100 per cento delle tariffe ex d.m.
30 giugno 1997
Classe C 90 per cento delle tariffe ex d.m. 30
giugno 1997
b) Altri DRGs
Classe A 98 per cento delle
tariffe ex d.m. 30 giugno 1997
Classe B 92 per cento delle
tariffe ex d.m.30 giugno 1997
Classe C 85 per cento delle
tariffe ex d.m. 30 giugno 1997
c) La
percentuale del 25 per cento
prevista dallarticolo 17, comma 3, della l.r. 14/2004 è elevata al 50 per
cento
per i DRGs relativi ai parti, con
esclusione dei parti cesarei.
2. Le disposizioni di cui
al comma 1 sono finalizzate anche a far fronte ai maggiori oneri derivanti dai
rinnovi dei contratti di lavoro nonché a realizzare processi di
deospedalizzazione comportanti riduzione di costi per ricoveri non
appropriati.
3. A decorrere dal 1° gennaio 2006 e fino
alla definizione della rete regionale di assistenza riabilitativa ad alta
specialità, la funzione assistenziale di neuroriabilitazione e terapia
intensiva, assicurata a pazienti con esiti di gravi eventi vascolari e
traumatici a livello cerebrale dalle strutture appositamente autorizzate, è
remunerata con modalità stabilite dalla Giunta regionale, sulla base del costo
standard di produzione del programma di assistenza, che garantiscano leffettiva
copertura dei costi relativi ai fattori produttivi impiegati con riferimento
agli standard organizzativi previsti dalla normativa vigente.
4. Allonere derivante dal
presente articolo si fa fronte con il Fondo sanitario regionale
annuale.
5. Gli incrementi tariffari disposti dal
presente articolo nonché dagli articoli 14 e 15, si applicano anche alle tariffe
DRGs, nuove o modificate, rispetto a quelle di cui al decreto ministeriale 30
giugno 1997 (Aggiornamento delle tariffe delle prestazioni di assistenza
ospedaliera, di cui al decreto ministeriale 14 dicembre 1994), a seguito del
passaggio al nuovo sistema di classificazione CMS versione 19 purché non
superino quelle individuate nella TUC.
Art. 17(Accordi contrattuali case di cura) 1. A decorrere dallanno 2006 le AUSL, al fine di stipulare gli accordi
contrattuali ex articolo 8 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992,
n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dellarticolo 1
della legge 23 ottobre 1992, n. 421) e successive modificazioni, in attuazione
dellarticolo 30 della l.r. 4/2003 e dellarticolo 20 della
l.r.
1/2005
, in
conseguenza del rilascio degli accreditamenti istituzionali in esecuzione della
l.r. 8/2004 e successive modificazioni, determinano il volume finanziario di
risorse da trasferire dal regime di rimborso in assistenza indiretta al tetto di
remunerazione delle prestazioni in regime di accreditamento e accordi
contrattuali. Nella stipula degli accordi contrattuali le AUSL tengono conto
della riclassificazione delle Case di cura ai sensi della legge regionale 30 maggio 1985,
n. 51 (Disciplina
concernente le Case di cura private), a cui provvede il Dirigente del competente
Settore dellAssessorato alle politiche della salute, secondo apposita copertura
da assicurare con il DIEF.
2. In attuazione di quanto previsto al
comma 1, il tetto invalicabile di remunerazione per ciascuna Casa di cura in
precedenza solo autorizzata, a cui è stato riconosciuto laccreditamento, deve
essere determinato con riferimento al valore delle prestazioni erogate nel
2005, in assistenza
indiretta, ai pazienti di tutte le AUSL della Regione Puglia, rivalutato secondo
la tariffa di fascia di appartenenza della struttura e tenuto conto della
capacità erogativa delle singole strutture, definita sulla base dei parametri di
qualità funzionali allaccreditamento. Tale tetto deve intendersi al netto del
valore riferito a prestazioni eseguite in mobilità extraregionale e al netto del
costo del materiale protesico.
3. Il valore soglia di ogni singola
struttura, ai fini dellapplicazione della regressione tariffaria del 15 per
cento prevista dalla normativa vigente, è rappresentato dal valore del tetto
invalicabile, così come determinato al comma 2, decurtato del 20 per cento. Ai
fini della remunerazione dei 43 DRGs ad alto rischio di inappropriatezza, le
Case di cura istituzionalmente accreditate sono tenute a rispettare i limiti di
ammissibilità e le modalità di remunerazione previsti dallarticolo 22, comma 1,
della legge
regionale 7 gennaio 2004, n. 1 (Disposizioni per la
formazione del bilancio di previsione 2004 e bilancio pluriennale 2004-2006
della Regione Puglia). 4. Per le Case
di cura di cui al comma 1 valgono tutte le norme vigenti in materia di accordi
contrattuali tra lospedalità privata e la Regione Puglia.
5. Per le Case di cura che
hanno ricevuto un provvedimento di accreditamento parziale dei posti letto,
rispetto al totale dei posti letto da accreditare, il tetto invalicabile, così
come determinato al comma 2, e il valore soglia di cui al comma 3, sono
proporzionalmente adeguati al numero dei posti letto accreditati.
6. Nelle clausole
contrattuali deve essere inserito il rispetto dei requisiti organizzativi con
particolare riferimento alla dotazione di personale, in relazione a volumi e
tipologia di prestazioni da assicurare, garantendo lapplicazione dei Contratti
collettivi di lavoro. Nelle clausole contrattuali devono essere altresì inserite
le modalità di assicurazione dellattività di emergenza e del collegamento al
CUP aziendale ai fini della riduzione delle liste dattesa.
Art. 18(Accordi contrattuali con le strutture specialistiche) 1. In sede di stipula degli accordi regionali sulle modalità e limiti di
remunerazione delle prestazioni per le strutture sanitarie transitoriamente o
istituzionalmente accreditate, la Giunta regionale provvede ad aggiornare e
rendere attuali le modalità di calcolo, superando il riferimento allanno 1998,
tenendo conto della presenza di nuovi soggetti accreditati, della valorizzazione
delle attività territoriali, delle prestazioni introdotte nel nomenclatore dopo
il 1998, della reale capacità erogativa delle strutture nonché degli obiettivi
di appropriatezza e governo della domanda.
2.
A modifica di quanto previsto
dallarticolo 17, comma 2, della l.r. 14/2004, fermo restando quanto
previsto al precedente comma 1, le prestazioni erogate oltre il tetto di spesa
sono remunerate nelle percentuali definite dalla Giunta regionale a seguito
dellindividuazione dei costi marginali effettuata dintesa con le
organizzazioni regionali rappresentative.
3. Negli accordi
contrattuali stipulati dalle Aziende sanitarie sono individuate le modalità di
collegamento al CUP aziendale ai fini della riduzione delle liste dattesa.
Art. 19(Contratti per prestazioni domiciliari) 1. I Direttori generali, ferma restando la piena operatività delle strutture
pubbliche, che a tal fine possono utilizzare personale della continuità
assistenziale mediante estensione dellorario di lavoro, stipulano con i Presidi
di riabilitazione funzionale dei soggetti portatori di disabilità fisiche,
psichiche e sensoriali insistenti nel rispettivo territorio, contratti per
prestazioni domiciliari in ragione del fabbisogno che dovesse verificarsi
nellambito territoriale di ciascuna AUSL.
2. Qualora le prestazioni domiciliari di
cui al comma 1 risultassero insufficienti a garantire il fabbisogno, i Direttori
generali stipulano contratti con i Presidi insistenti in altri ambiti
territoriali in ragione dellabbattimento delle liste di attesa.
3. Al fine di garantire
unadeguata assistenza sanitaria domiciliare assicurando lintegrazione degli
interventi socio-sanitari, il Servizio sanitario regionale (SSR) promuove il
potenziamento dellassistenza medica e infermieristica a domicilio erogata nelle
forme dellassistenza domiciliare sanitaria. A tal fine è assicurata la
formazione del personale dedicato e lintegrazione dellassistenza domiciliare
con le strutture distrettuali e la medicina di base per la realizzazione della
rete dei servizi territoriali omogenea su tutto il territorio regionale.
Art. 20(Unioni temporanee di acquisto) 1. La Regione promuove e incentiva le Unioni temporanee di acquisto tra Aziende
e Istituti del SSR.
2. Le Aziende e Istituti del SSR promuovono
o partecipano, sulla base di protocolli dintesa definiti tra le parti e
coordinati dal Nucleo di cui al comma 3, a Unioni di acquisto, con
lobiettivo di migliorare il potere contrattuale della domanda. Gli acquisti
unificati riguardano in via prioritaria prodotti sanitari ed economali per i
quali sia possibile standardizzare comunemente le specifiche tecniche, ovvero
servizi di comune utilizzazione.
3. E istituito, in via
sperimentale, presso lAssessorato alle politiche della salute il Nucleo
regionale per il coordinamento delle Unioni dacquisto, incaricato della
pianificazione, promozione e sviluppo delle attività connesse con lacquisizione
della domanda di beni necessari per il funzionamento delle Aziende e Istituti
del SSR che si realizzano attraverso formalizzati protocolli dintesa sulla base
delle direttive vincolanti impartite dal Nucleo regionale.
4. Il Nucleo regionale per
il coordinamento delle Unioni dacquisto è composto da rappresentanti
dellAssessorato alle politiche della salute, dellARES e delle Aziende e
Istituti del SSR ed è istituito con deliberazione di Giunta regionale.
5. Entro il 30 marzo di
ogni anno le Aziende e Istituti del SSR comunicano al Nucleo di cui al comma 3 i
contratti per la fornitura di beni e servizi in scadenza nei successivi dodici
mesi, in relazione ai quali intendono costituirsi in Unione dacquisto,
specificando:
a)
il
valore complessivo dellappalto;
b)
la
procedura dacquisto che intendono esperire indicando le modalità di
aggiudicazione prescelte;
c)
il
ruolo che, eventualmente, intendono assumere nellambito del procedimento da
promuovere con particolare riferimento alla definizione degli obblighi nei
confronti dellazienda che verrà designata, dal Nucleo di cui al comma 3,
capofila;
d)
le
modalità con cui intendono procedere, eventualmente, alla nomina dei componenti
delle commissioni giudicatrici.
Art. 21(Disposizioni in materia di appropriatezza) 1. Il SSR persegue lappropriatezza clinica valorizzando prioritariamente le
seguenti azioni:
a)
tutela della salute agendo
attraverso azioni di prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) effettuata al
fine di ridurre i bisogni di prestazioni;
b)
governo dellofferta incidendo
sulla riorganizzazione, sullaccessibilità e sulla disponibilità di servizi;
c)
qualificazione dei
comportamenti dellutenza attraverso azioni di comunicazione e di educazione al
fine di creare una cultura della salute e del corretto e responsabile utilizzo
dei servizi pubblici;
d)
responsabilizzazione dei
prescrittori che traducono il bisogno di salute in domanda di prestazioni
sanitarie, attraverso la produzione, diffusione, implementazione, valutazione e
revisione di linee guida, percorsi diagnostico-terapeutici, protocolli clinici
nonché definizione di protocolli di farmaco utilizzo finalizzati a ridurre i
consumi di farmaci e a massimizzare il rapporto costo/efficacia delle
prescrizioni farmaceutiche;
e)
formazione continua dei
prescrittori e degli operatori, con particolare riferimento al governo clinico;
f)
attivazione di modelli
gestionali per il livello delle cure primarie mediante la progettazione di
strutture organizzative nellambito del distretto (unità territoriali di
assistenza primaria, associazionismo MMG/PLS, budget distrettuale);
g)
implementazione del sistema
informativo per lattività assistenziale erogata sul
territorio.
2. Ai fini della realizzazione
dellobiettivo del buon uso del farmaco, le AUSL assicurano le seguenti
iniziative:
a)
i
Direttori generali delle AUSL determinano annualmente, per i Distretti di
competenza, i livelli di spesa farmaceutica e predispongono programmi di
attività mirati a perseguire lappropriatezza e la razionalizzazione
dellimpiego delle risorse, sulla base delle attribuzioni previste per ciascuna
AUSL;
b)
fermo restando quanto previsto
in materia dal Contratto collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con
i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, al fine di consentire
le verifiche sullappropriatezza prescrittiva delle componenti professionali e
il governo delleventuale superamento del tetto di spesa programmato,
periodicamente i Direttori generali verificano landamento della spesa
farmaceutica territoriale e il raggiungimento degli obiettivi assegnati. A tal
fine provvedono alla convocazione dei medici iperprescrittori per individuare le
cause del superamento del tetto programmato;
c)
i
Direttori generali trasmettono trimestralmente dettagliata relazione
allAssessorato alle politiche della salute circa le verifiche eseguite e i casi
di superamento del tetto prefissato;
d)
i
Direttori generali, per il tramite dei servizi farmaceutici ospedalieri e
territoriali, adottano ogni utile iniziativa finalizzata alla promozione
dellutilizzo appropriato dei farmaci equivalenti;
e)
i
farmacisti convenzionati, ove rilevino palesi incongruenze o contraddittorietà
nella prescrizione di farmaci, con particolare riferimento alle
controindicazioni del loro uso combinato, sono tenuti a segnalarle allassistito
nonché al distretto territorialmente competente, nel rispetto delle norme sulla
privacy.
3. E istituito lUfficio
di coordinamento aziendale delle cure primarie che fa parte della Direzione
generale dellAUSL. LUfficio ha il compito di coordinare e monitorare le
attività svolte dagli Uffici per la programmazione e il monitoraggio delle
attività in medicina generale della Direzione del distretto. LUfficio è diretto
da un medico di medicina generale indicato dal Comitato permanente aziendale per
la medicina generale, nominato dal Direttore generale e fa parte del Collegio di
direzione. Per le modalità di partecipazione si applicano le norme previste
dallAccordo regionale.
Art. 22(Prestazioni di spettroscopia) 1. Per assicurare la diagnosi completa della malignità dei tumori cerebrali e di
altre patologie secondo indicazioni appropriate le strutture sanitarie pubbliche
o private assicurano lesame spettroscopico con oneri a carico del SSR. La
tariffa per la scanzione aggiuntiva è quantificata nella misura del 20 per cento
della tariffa prevista per lesame base di risonanza magnetica.
Art. 23(Attuazione articolo 1, comma 198, legge 23 dicembre 2005, n. 266) 1. Le disposizioni di cui
allarticolo 1, comma 198, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge
finanziaria 2006), nella Regione Puglia sono applicate da parte degli enti del
SSR secondo principi e criteri di seguito riportati:
a)
la
spesa di personale, al lordo di oneri riflessi e IRAP, riferita allanno 2004,
assunta quale base di calcolo per la quantificazione delle economie, è
determinata al lordo delle riduzioni del 2 per cento previsto dallarticolo 23
(Disposizioni per le dotazioni organiche e il personale delle Aziende sanitarie)
della l.r.
28/2000, come
integrato dallarticolo 8 (Disposizioni in materia di personale) della
legge regionale 5
dicembre 2001, n. 32 (Assestamento e variazioni al
bilancio di previsione per lesercizio finanziario 2001);
b)
alla
spesa determinata con il criterio di cui alla lettera a) si applicano i
correttivi di cui allarticolo 1, comma 199, della l. 266/2005;
c)
alle
AUSL BA/2, BAT/1 e FG/2, come riarticolate con la legge regionale 12 agosto 2005,
n. 11 (Modifiche
alla legge regionale 14 giugno 1994, n. 18 - Norme per listituzione degli
ambiti territoriali delle Unità sanitarie locali), in conseguenza
dellistituzione della sesta provincia, per il periodo di tre anni a decorrere
dalla data di entrata in vigore della presente legge, in relazione a obiettive e
motivate carenze di personale, non si applica il limite del 5 e 2 per cento
previsto dallarticolo 15 septies del d.lgs. 502/1992 e successive
modificazioni, nonché quello di cui allarticolo 1, comma 198, della l.
266/2005;
d)
i
limiti di spesa determinati per gli anni 2006-2007 e 2008, con i criteri di cui
ai commi precedenti, sono incrementati in misura pari al 60 per cento della
riduzione delleventuale saldo negativo finanziario della mobilità sanitaria
extraregionale;
e)
la
Giunta regionale emana apposite
direttive attuative della presente legge, tenendo conto della peculiarità delle
AUSL interessate alla rimodulazione conseguente allistituzione della sesta
provincia nonché della necessità che le Aziende e Istituti del SSR adottino
misure necessarie a garantire il rispetto degli obiettivi prioritari del SSR con
particolare riferimento a:
1) assicurazione dei servizi di emergenza
urgenza;
2) attivazione di nuovi servizi e attività;
3) riorganizzazione dei servizi secondo criteri
di flessibilità ed economicità;
4) rideterminazione della dotazione
organica.
Art. 24(Indagine conoscitiva sui bilanci desercizio) 1. Le Aziende sanitarie, gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
di diritto pubblico, gli Istituti zooprofilattici sperimentali, in
considerazione di quanto previsto dallarticolo 1, comma 291, della l. 266/2005
e nelle more dellemanazione del decreto del Ministro della salute richiamato
nella legge suindicata, si avvalgono dellattività professionale di una società
di revisione iscritta allAlbo speciale di cui allarticolo 161 del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia
di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6
febbraio 1996, n. 52), per avviare il processo di introduzione della revisione
contabile del bilancio desercizio attraverso lo svolgimento di unindagine
conoscitiva e di limitate procedure di revisione sullo stato patrimoniale al 31
dicembre 2005, la revisione contabile dello stato patrimoniale al 31 dicembre
2006 e la revisione contabile del bilancio 2007 e anni successivi.
2. La Regione individua,
secondo le procedure di legge e con gara a evidenza pubblica, uno o più soggetti
di provata esperienza nellambito della revisione contabile per lespletamento
delle attività citate.
Art. 25(Fonti energetiche rinnovabili e contenimento dei costi per lenergia) 1. La Regione promuove e incentiva limpiego di tecnologie utilizzatrici fonti
energetiche rinnovabili anche ai fini del contenimento dei costi energetici
mediante lutilizzo di:
a) impianti fotovoltaici per la
produzione di energia elettrica;
b) impianti solari per la
produzione di acqua a uso sanitario;
c) impianti di cogenerazione
per la produzione di energia;
d) adeguate opere di isolamento
per il contenimento delle dispersioni termiche.
2. Ai fini della
realizzazione delle finalità di cui al comma 1 la Giunta regionale individua
modalità e procedure anche centralizzate o mediante costituzioni di Unioni di
acquisto ovvero sperimentazioni gestionali.
Art. 26(Compensi ai componenti e al segretario delle Commissioni di cui agli
articoli 11 e 12 della legge regionale 20 luglio 1984, n. 36) 1. Larticolo 31 della l.r. 1/2005
è sostituito dal seguente:
1. Ai componenti delle commissioni di cui
agli articoli 11 e 12 della legge
regionale 20 luglio 1984, n. 36 (Norme
concernenti ligiene e sanità pubblica e il servizio farmaceutico), è
corrisposto un compenso di euro 8,00 per ogni caso definito. Per il Presidente
della commissione il compenso per ogni caso definito è previsto nella misura di
euro 10,00. Al segretario della commissione è corrisposto un compenso di euro
4,00 per ogni caso definito.
2. Per le
visite medico-legali effettuate domiciliarmente è previsto un ulteriore compenso
per il componente che effettua la visita di euro 6,00.2
3. I compensi di cui ai commi 1 e 2 per i
commissari e il segretario dipendenti delle AUSL sono omnicomprensivi e sono
corrisposti solo se le sedute vengono svolte fuori dallorario di
lavoro..
2. La corresponsione dei compensi di cui
allarticolo 31 della l.r.
1/2005, come
sostituito dal precedente comma 1, decorre dal primo giorno successivo alla data
di entrata in vigore della presente legge.
Art. 27(Commissione ex decreto Ministro sanità 13 maggio 1993 - Prestazioni presso
centri esteri di altissima specialità) 1. Ai componenti della commissione di cui allarticolo 8 del decreto del
Ministro della sanità del 3 novembre 1989 (Criteri per prestazioni assistenziali
in forma indiretta presso centri di altissima specializzazione allestero),
modificato dal decreto del Ministro della sanità del 13 maggio1993, è
corrisposto, oltre alle spese di viaggio, se e in quanto dovute, un gettone di
presenza per ogni seduta pari a euro 75,00.
2. Al
segretario, per ogni seduta, è corrisposto il gettone di presenza pari a euro
40,00.
Art. 28(Modifiche alle ll.rr.
20/2005 e
4/2003) 1. Il primo periodo del comma 4 dellarticolo 4 della l.r.
20/2005 è sostituito
dal seguente: Le Aziende sanitarie riservano il 50 per cento dei posti vacanti
in organico di cui al comma 3, relativi alle categorie di personale per
laccesso ai quali è richiesto il solo titolo della scuola secondaria inferiore,
a coloro che abbiano svolto le medesime mansioni, nella stessa o in altra
Azienda sanitaria, per almeno dodici mesi, anche non continuativi, nel
quinquennio precedente alla data di scadenza del bando e che non siano titolari
di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso altre
amministrazioni..
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si
applicano successivamente allespletamento dei concorsi riservati già banditi.
3.
Ulteriori disposizioni finalizzate alla razionalizzazione dellesternalizzazione
dei servizi con potenziamento degli organici sono adottati allinterno della
normativa organica sul precariato da adottarsi da parte della Regione.
4.
Allarticolo 34 della l.r.
4/2003 sono
apportate le seguenti modifiche:
a)
il comma 1 è
abrogato;
b)
al comma 2, le
parole Fino allemanazione dei modelli organizzativi di cui al comma 1 e alla
conseguente ridefinizione delle dotazioni organiche definitive sono soppresse.
Art. 29(Modifiche alla legge
regionale 9 dicembre 2002, n. 20) 1. A parziale modifica dellarticolo 18, comma 1, della legge
regionale 9 dicembre 2002, n. 20 (Assestamento
e variazione al bilancio di previsione per lesercizio finanziario 2002),
concernente i LEA, le certificazioni di idoneità dei soggetti maggiorenni alla
pratica sportiva agonistica - compresi gli accertamenti richiesti per il loro
rilascio - sono parzialmente incluse nei LEA in quanto si applicano le seguenti
tariffe forfettarie:
a)
sport
rientranti nella Tabella A del decreto del Ministro della sanità del 18 febbraio
1982 (Visita medica, esame completo delle urine, elettrocardiogramma a riposo,
certificato di idoneità): euro 36,00;.
b)
sport
rientranti nella Tabella B del d.m. sanità 18 febbraio 1982 (Visita medica,
esame completo delle urine, elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo,
spirometria, certificato di idoneità): euro 50,00.
2. I costi
degli esami specialistici integrativi previsti per alcuni tipi di sport dal d.m.
18 febbraio 1982 e degli eventuali ulteriori esami richiesti dal medico
visitatore su motivato sospetto clinico sono a carico dellinteressato e le
relative tariffe sono stabilite dal nomenclatore tariffario.
3. E
confermata lesenzione per i minori di anni diciotto di cui al comma 6
dellarticolo 18 della l.r.
20/2002.
Art. 30(Copertura posti personale infermieristico) 1. La percentuale del 30 per cento di cui allarticolo 12, comma 9, della l.r.
12/2005 è elevata al 50 per cento.
2. Dopo il comma 9 bis dellarticolo 12
della l.r.
12/2005, introdotto
dallarticolo 2, comma 1, lettera c), della legge
regionale 22 novembre 2005, n. 14, è inserito
il seguente:
9 ter Le
prove concorsuali consistono in una prova pratica e in una prova orale su
materie inerenti il profilo da ricoprire. Per la valutazione dei titoli e per il
punteggio relativo alle prove concorsuali, come precedentemente determinate, si
rinvia alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27
marzo 2001, n. 220 (Regolamento recante disciplina concorsuale del personale non
dirigenziale del Servizio sanitario nazionale). Le Commissioni di concorso
possono articolarsi in sottocommissioni secondo criteri definiti dalla Giunta
regionale..
3. I bandi
delle prove concorsuali di cui al comma 9 ter dellarticolo 12 della
l.r.
12/2005, introdotto
con il precedente comma 2, devono essere pubblicati sul Bollettino ufficiale
della Regione Puglia entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge e concludersi entro centottanta giorni dalla stessa data.
4. Ai
lavoratori socialmente utili (LSU) adibiti ai servizi delle Aziende sanitarie da
oltre un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, in presenza
di posti vacanti in pianta organica e i cui oneri già gravano sui bilanci delle
Aziende medesime, possono essere conferiti incarichi a tempo indeterminato nei
posti attualmente occupati. I Direttori generali, verificata la sussistenza dei
requisiti previsti dalle vigenti disposizioni legislative per i LSU, nonché il
possesso dei requisiti soggettivi per il conferimento dellincarico nellambito
delle Aziende sanitarie della Regione Puglia, possono procedere al conferimento
dellincarico a tempo indeterminato con le procedure di cui allarticolo 12 del
decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468 (Revisione sulla disciplina dei LSU,
a norma dellarticolo 22 della legge 24 giugno 1997, n. 196).
Art. 31(Errata- corrige allarticolo 3 della l.r.
11/ 2005 - Rettifica
popolazione) 1. Alla lettera b) dellarticolo 3 della l.r.
11/2005 la
popolazione del Comune di Monopoli nella USL BA/5 è rettificata da 61.163
abitanti a 49.734.
Art. 32(Modifica e integrazioni allarticolo 36 della l.r.
1/ 2005) 1. Allarticolo 36 della l.r. 1/2005 sono apportate le seguenti modifiche e
integrazioni:
a)
al comma 1, le
parole: alla data di entrata in vigore del r.r. 7/2002 sono sostituite dalle
seguenti: alla data del 30 giugno 2006;
b)
dopo il comma
1 sono aggiunti i seguenti:
1 bis La remunerazione attualmente prevista negli
accordi contrattuali con le strutture private di riabilitazione psichiatrica
transitoriamente accreditate è mantenuta fino al termine massimo del 31 ottobre
2006. 1 ter Entro la suddetta data
del 31 ottobre 2006 sono ridefinite le tariffe sulla base dei costi derivanti
dallapplicazione dei requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi
previsti dal regolamento
regionale 13 gennaio 2005, n. 3 (Requisiti
per autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie). Dette tariffe
sono uniche per le strutture transitoriamente, provvisoriamente o
istituzionalmente accreditate..
Art. 33(Modifica alla l.r.
14/2004) 1. I benefici di cui al comma 6 dellarticolo 11 (Medicina dei servizi) della
l.r.
14/2004 sono estesi
al personale laureato non medico, che opera nei servizi delle tossicodipendenze
o dellintegrazione scolastica, o addetto ai servizi di ricerca e analisi di
laboratorio, che ha prestato la propria attività per almeno trentasei ore
settimanali e, continuativamente, per un numero di anni non inferiore a cinque
alla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 34(Servizio infermieristico-ostetrico e delle professioni tecnico-sanitarie,
della prevenzione e della riabilitazione) 1. Al fine di promuovere la valorizzazione e la responsabilizzazione delle
funzioni e del ruolo delle professioni sanitarie e lattribuzione della diretta
responsabilità e gestione delle attività assistenziali e delle funzioni
connesse, incentivando la revisione dellorganizzazione del lavoro attraverso
modelli di assistenza personalizzata, ai sensi dellarticolo 7 della legge 10
agosto 2000, n. 251 (Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche,
tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione
ostetrica) e successive modificazioni e integrazioni, presso ogni AUSL e ogni
Azienda ospedaliera è istituito il Servizio infermieristico e ostetrico
ospedaliero con competenza riferita ai Presidi ospedalieri come individuati dal
PSR e, presso le AUSL., il Servizio infermieristico e ostetrico distrettuale e
territoriale con competenza riferita alle attività sanitarie svolte dai
Distretti sanitari.
2. Sono
altresì istituiti in ogni AUSL i Servizi delle professioni tecnico-sanitarie,
della prevenzione e della riabilitazione nonché il Servizio professionale
sociale. Il Servizio delle professioni tecnico-sanitarie e quello della
riabilitazione sono istituiti anche nelle Aziende ospedaliere.
3. I Servizi di cui ai commi 1 e 2 operano
in autonomia tecnico-professionale nel rispetto dei decreti ministeriali
dindividuazione delle figure e dei relativi profili professionali delle
professioni sanitarie non mediche, nonché nel rispetto della legge 26 febbraio
1999, n. 42 (Disposizioni in materia di professioni sanitarie).
4. Le
funzioni di direzione dei predetti Servizi sono affidate al personale in
possesso della laurea specialistica disciplinare di riferimento.
5. I
Direttori generali delle AUSL e delle Aziende ospedaliere di rilievo nazionale,
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge devono
adeguare i propri atti aziendali con la previsione di quanto stabilito ai commi
1 e 2.
6. I
Direttori generali delle AUSL e delle Aziende ospedaliere sono autorizzati
allistituzione dei posti in organico di dirigente dei Servizi infermieristici,
delle professioni tecnico-sanitarie, della prevenzione e della riabilitazione
nonché di posti di dirigente dei Servizi professionali sociali.
7. Il
provvedimento del Direttore generale di ridefinizione della dotazione organica
di cui al comma 6, da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, è atto soggetto al controllo ai sensi dellarticolo
20, comma 8, della legge
regionale 5 giugno 1997, n. 16 (Bilancio di
previsione per lesercizio finanziario 1997 e bilancio pluriennale 1997-1999) e
dellarticolo 12, comma 1, della l.r.
20/2002.
8. I
Direttori generali delle Aziende sanitarie e delle Aziende ospedaliere sono
altresì autorizzati a procedere alla copertura a tempo indeterminato dei posti
di cui ai commi 1 e 2, con le modalità di cui al comma 7 dellarticolo 15 del
d.lgs. 502/1992 e successive modificazioni e integrazioni.
Art. 35(Integrazioni e modifiche alla disciplina dellAgenzia regionale sanitaria) 1. Alla legge regionale 13 agosto 2001, n. 24 (Istituzione dellAgenzia
regionale sanitaria pugliese - ARES), sono apportate le seguenti modifiche:
a)
le lettere h),
j), k), l), q) e r) dellarticolo 2 sono abrogate;
b)
il comma 2
dellarticolo 8 è abrogato;
c)
al comma 3
dellarticolo 8:
- le parole:
dirigente responsabile sono sostituite dalla seguente: direttore;
- è aggiunto, infine, il seguente
periodo: Ai direttori di area si applica larticolo 3 bis, comma
11,del d.lgs. 502/1992 e successive modificazioni..
2. A
decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge i compiti in
materia di controllo degli atti delle Aziende sanitarie, affidati allARES
dallarticolo 12 della l.r.
20/2002, sono
affidati al competente Settore dellAssessorato al bilancio. LARES assicura il
completamento del controllo dei bilanci di esercizio relativi agli anni 2002,
2003 e 2004.
3. Il
comma 2 dellarticolo 12 della l.r.
20/2002 è soppresso.
4. La
dotazione organica massima dellARES è ridotta da trentanove a trentasei unità
di cui nove di posizione dirigenziale in servizio con contratti ex articoli 15
septies e 15 octies del d.lgs. 502/1992 e successive modificazioni ovvero per
comando o distacco da Aziende sanitarie e altri settori della pubblica
amministrazione.
Art. 36(Interazione con gli organismi di volontariato) 1. I Direttori generali delle AUSL favoriscono linterazione con gli organismi
di volontariato e di tutela dei diritti per lo svolgimento di attività
integrative e non sostitutive delle funzioni assistenziali dellarea
socio-sanitaria, con particolare riferimento alle problematiche dei portatori di
handicap, della salute mentale, delle tossicodipendenze e dellalcolismo, della
donazione di sangue, della donazione di organi, delle patologie croniche e
invalidanti e delle malattie sociali, dei tumori, dellAIDS, ricomprendendo
inoltre tutte le iniziative rivolte alleducazione sanitaria, alla prevenzione,
alla qualità dellassistenza e al reinserimento sociale. Ai fini della
regolamentazione dei reciproci rapporti si applica la legge
regionale 16 aprile 1994, n. 11 (Norme di
attuazione della legge - quadro sul volontariato).
Art. 37(Snellimento e accelerazione delle procedure e degli adempimenti
amministrativi per le persone con disabilità) 1. La Giunta regionale, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, è autorizzata, ai sensi del comma 1 dellarticolo 6 del
decreto legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge
9 marzo 2006, n. 80 (Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento
della pubblica amministrazione), ad adottare con proprio atto, nellambito delle
proprie competenze, disposizioni dirette a semplificare, accelerare e unificare
le procedure di accertamento sanitario di cui allarticolo 1 della legge 15
ottobre 1990, n. 295 (Modifiche e integrazioni allarticolo 3 del d.l. 30 maggio
1988, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291
e successive modificazioni, in materia di revisione delle categorie delle
minorazioni e malattie invalidanti), per linvalidità civile, la cecità, la
sordità, nonché quelle per laccertamento dellhandicap e dellhandicap grave di
cui agli articoli 3 e 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge-quadro per
lassistenza, lintegrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), e
successive modificazioni, effettuate dalle apposite commissioni in sede, forma e
data unificata per tutti gli ambiti nei quali è previsto un accertamento legale.
TITOLO 3CONTRIBUTO AI CITTADINI PUGLIESI PORTATORI DI HANDICAP PSICOFISICI CHE
APPLICANO IL METODO DOMAN O VOJTA O FAY
Art. 38(Contributi
ai portatori di handicap) 1. La Regione partecipa, con la concessione di un contributo, alle spese non
coperte dal Fondo sanitario regionale sostenute dai cittadini portatori di
handicap psicofisici, residenti in Puglia da almeno dodici mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, che si avvalgono del metodo Doman o
Vojta o Fay, quale trattamento riabilitativo di centri specializzati.
Art. 39(Modalità di presentazione delle domande di contributo) 1. Al fine di assicurare uniformità di trattamento, la Giunta regionale
definisce con apposita deliberazione le modalità di presentazione delle domande
di contributo di cui allarticolo 38 e per laccreditamento delle relative somme
alle AUSL di residenza.
Art. 40(Norma finanziaria) 1. Allonere derivante dallapplicazione degli articoli 38 e 39 per lesercizio
finanziario 2006 si provvede mediante prelevamento, per competenza e per cassa,
di euro 150 mila dal cap.1110010 e con iscrizione e stanziamento, per competenza
e per cassa, di euro 150 mila nello stato di previsione della spesa, sul
capitolo di nuova istituzione 721028 - u.p.b. 120201 Settore assistenza
ospedaliera e specialistica - denominato Contributo ai cittadini pugliesi
portatori di handicap psicofisici che applicano il Metodo Doman o Vojta o Fay.
Art. 41(Norma Finale) 1. Nellambito dellautonomia gestionale loro attribuita, i Direttori generali,
attraverso gli strumenti di programmazione e ladozione dellatto aziendale,
attuano la presente legge tenendo conto delle risorse finanziarie annualmente
assegnate con il riparto del Fondo sanitario regionale e assicurando il vincolo
del bilancio.
Disposizioni finali La presente legge è dichiarata urgente e sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi e per gli effetti dell’art. 53, comma 1 della L.R. 12/05/2004, n° 7 “Statuto della Regione Puglia” ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Puglia.
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