Legge Regionale 20 maggio 2014, n. 22 Riordino delle funzioni amministrative in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale e riforma degli enti regionali operanti nel settore
Capo I Disposizioni generali
Art. 1Oggetto e finalità 1. La Regione Puglia con la presente legge, ai sensi dell’articolo 117 della
Costituzione, modificato dall’articolo 3 della legge costituzionale 18 ottobre
2001, n. 3, e in conformità con lo Statuto regionale, disciplina le funzioni in
materia di edilizia residenziale pubblica e di edilizia residenziale sociale e
riforma gli enti regionali operanti nel settore, al fine di assicurare il
diritto sociale all’abitare a chi non è in grado di soddisfare autonomamente le
proprie esigenze abitative in condizioni salubri, sicure e dignitose.
2.
L’edilizia residenziale pubblica comprende gli interventi di edilizia
sovvenzionata a totale carico del soggetto pubblico volti ad aumentare la
disponibilità di alloggi destinati alle fasce sociali più deboli. 3.
L’edilizia residenziale sociale comprende tutte le forme di «alloggio sociale»
quale servizio che svolge la funzione di interesse generale, anche ai sensi
degli articoli 87 e 88 del Trattato istitutivo della Comunità europea; essa
include alloggi realizzati o recuperati da operatori pubblici e privati, con il
ricorso a contributi o agevolazioni pubbliche, quali esenzioni fiscali,
assegnazioni di aree o immobili, fondi di garanzia, agevolazioni di tipo
urbanistico, destinati alla locazione permanente a canone sostenibile o a
riscatto da parte delle fasce sociali non in grado di accedere alla locazione
nel libero mercato.
4. La Regione esercita le proprie funzioni in
materia di edilizia residenziale pubblica e sociale assicurando il rispetto dei
seguenti principi generali: a. salvaguardia della coesione sociale e del
diritto all’abitare per le persone e i nuclei familiari svantaggiati, garantendo
adeguata risposta ai fabbisogni abitativi da questi espressi attraverso
l’incremento e la qualificazione del patrimonio di edilizia residenziale
pubblica nonché il sostegno a titoli di godimento e tipi di intervento offerti
in misura insufficiente dal mercato; b. integrazione sociale e funzionale
dello spazio abitabile per evitare l’insorgenza di fenomeni di esclusione e
ghettizzazione e favorire la creazione o il rafforzamento del senso di
appartenenza al luogo e la cura degli spazi abitati, anche mediante la
promozione di interventi di autocostruzione e autorecupero; c.
sussidiarietà, mediante la concertazione delle decisioni tra i diversi soggetti
istituzionali e sociali interessati; d. trasparenza amministrativa mediante
la partecipazione attiva degli abitanti, a livello individuale o associato, alla
formazione delle decisioni; e. efficacia, efficienza ed economicità degli
interventi, attraverso la semplificazione dei procedimenti amministrativi e
l’uso di strumenti di controllo e valutazione dei risultati; f.
coordinamento con altre politiche pubbliche, soprattutto urbanistiche,
territoriali, ambientali e per l’inclusione sociale, la salute, il diritto allo
studio, il lavoro e l’immigrazione; g.coordinamento con le strategie di
sviluppo sostenibile del territorio, privilegiando il recupero edilizio e la
riqualificazione urbana rispetto alla nuova costruzione in aree di espansione e
promuovendo il risparmio nell’uso delle risorse naturali, lo sviluppo di
soluzioni abitative caratterizzate da elevati standard di accessibilità e
dotazione di verde e servizi, l’utilizzo di tipologie, tecniche, materiali e
forme di gestione orientati alla tutela dell’ambiente e della salute; h.
contenimento dei costi di costruzione e gestione, garantendo comunque il
miglioramento della qualità e vivibilità dell’ambiente interno ed esterno
all’abitazione, anche mediante la promozione di interventi di autocostruzione e
autorecupero, di soluzioni innovative e pratiche sperimentali, di misure di
qualificazione degli operatori pubblici e privati.
5. La presente legge,
attraverso l’omogeneo esercizio delle funzioni, la gestione unitaria del
patrimonio di edilizia residenziale pubblica, l’integrazione di fonti di
finanziamento diverse, pubbliche e private, persegue altresì il fine di una
maggiore efficacia, efficienza ed economicità delle attività degli enti operanti
nel settore.
Capo II Funzioni della Regione e degli enti locali
Art. 2Funzioni della Regione 1. La Regione esercita le funzioni amministrative relative alla programmazione
degli interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale, nonché i poteri di
vigilanza e controllo sulle attività degli enti operanti nel settore.
2.
La Regione: a. determina gli obiettivi e le linee di intervento nel settore
dell’edilizia residenziale pubblica e sociale, adotta piani annuali o
pluriennali e ne assicura l’attuazione mediante il controllo e la valutazione
dei risultati; b. concorre con la competente amministrazione dello Stato e
con gli enti locali interessati, nonché con altri paesi comunitari, alla
elaborazione di programmi di edilizia residenziale di interesse nazionale e
internazionale; c. coordina nel territorio regionale l’attività concernente
l’edilizia residenziale pubblica e sociale di concerto con gli enti locali;
d. indirizza l’attività degli enti locali per favorire la gestione sociale
degli alloggi e dei servizi con la partecipazione degli utenti; e. determina
le procedure di rilevazione dei fabbisogni abitativi; f. determina le quote
di risorse e interventi, suddivisi per ambiti territoriali in base alla
popolazione, patrimonio di edilizia residenziale pubblica e alle condizioni
socio-economiche e abitative, stabilendo le diverse modalità di intervento; g. definisce le tipologie e i requisiti oggettivi degli interventi, le forme
di incentivazione nonché i soggetti destinatari dei fondi; h. favorisce gli
interventi di manutenzione e recupero del patrimonio edilizio esistente; i.
stabilisce i limiti di costo, nonché i requisiti prestazionali e gli standard di
qualità abitativa e di sostenibilità da rispettare nella realizzazione degli
interventi; j. concede ed eroga i contributi pubblici nel rispetto delle
norme regionali, statali e comunitarie di riferimento, regolamentando i flussi
finanziari; k. garantisce, attraverso l’istituto del “mutuo sociale”, così
come previsto dall’articolo 3, il diritto alla proprietà della casa a tutti
coloro i quali siano in possesso dei requisiti soggettivi di cui alla lettera p)
del presente comma, prevedendo la costruzione di quartieri di nuova costruzione
che devono rispondere a criteri di bio architettura tradizionale, a bassa
densità abitativa, con tecniche innovative in materia di fonti energetiche
rinnovabili e spazi comuni da destinare ad aree verdi attrezzate fruibili dagli
abitanti; l. determina i criteri generali per l’assegnazione e la gestione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale, nonché i criteri
generali per la fissazione dei relativi canoni di locazione e il sistema di
valutazione della situazione reddituale dei nuclei familiari; m. indirizza e
coordina l’attività degli enti operanti nel settore e, a tal fine, emana
direttive volte a garantire la coerenza delle scelte degli enti stessi alla
programmazione regionale e il coordinamento delle attività, a indicare la
destinazione e la copertura rispettivamente di avanzi e disavanzi di esercizio,
a disciplinare l’eventuale alienazione di immobili, definendo tempi, costi,
garanzie e facilitazioni ai sensi della normativa vigente, nonché a svolgere un
efficace esercizio della vigilanza e del controllo; n. verifica l’efficacia
dei programmi attuati e l’efficienza nell’utilizzo delle risorse finanziarie;
o. adotta i piani relativi alla cessione di alloggi di edilizia residenziale
pubblica sovvenzionata anche su proposta degli enti gestori; p. fissa i
limiti di reddito e determina i requisiti soggettivi per l’accesso ai benefici
di edilizia residenziale pubblica e sociale; q. promuove e coordina
iniziative di studio, ricerca e sperimentazione nel campo della normativa
tecnica e della qualificazione del processo edilizio; r. promuove e coordina
la formazione e la gestione dell’anagrafe dei soggetti fruitori di contributi
pubblici e dell’inventario del patrimonio di edilizia residenziale pubblica;
s. promuove l’istituzione di agenzie per l’affitto, di norma intercomunali,
finalizzate a favorire l’incontro fra domanda e offerta, il rispetto delle norme
contrattuali e il contenimento dei prezzi degli alloggi in locazione,
individuando, attraverso apposito provvedimento della Giunta regionale, gli enti
gestori, le specifiche finalità e i soggetti destinatari, gli ambiti
territoriali di intervento, le modalità organizzative e operative delle agenzie
stesse; t. individua le modalità di gestione del sostegno finanziario al
reddito per favorire l’accesso al mercato della locazione dei nuclei familiari
meno abbienti; u. determina i tassi di interesse per i finanziamenti in
conto interessi e le quote di contributo in conto capitale; v. determina i
criteri per l’esercizio della vigilanza sulle cooperative edilizie fruenti di
contributi pubblici per quanto attiene al rispetto delle procedure e dei vincoli
economici e tecnici stabiliti dalla Regione per la realizzazione dei programmi,
segnala ai competenti organi di vigilanza statale eventuali anomalie sulla
gestione amministrativa e finanziaria, autorizza la cessione in proprietà del
patrimonio edilizio delle cooperative a proprietà indivisa.
3. La Giunta
regionale adotta ogni provvedimento necessario all’esercizio delle funzioni di
cui al comma 2.
Art. 3Funzioni dei Comuni 1. I Comuni esercitano in forma singola o associata le seguenti funzioni: a.
rilevare i fabbisogni abitativi nel territorio comunale e segnalare le
situazioni di emergenza abitativa; b. elaborare i Piani casa locali; c.
concorrere all’elaborazione dei piani e programmi regionali volti
all’incremento, alla manutenzione e riqualificazione del patrimonio di edilizia
residenziale pubblica, nonché alla promozione degli interventi di edilizia
residenziale sociale in locazione permanente e a termine, formulando proposte di
intervento e assicurando la loro integrazione con le politiche comunali; d.
individuare, all’interno della loro pianificazione urbanistica, aree e immobili
idonei all’insediamento dell’edilizia residenziale pubblica e sociale secondo
criteri di elevata qualità urbana ed edilizia e inclusione sociale; e.
provvedere all’individuazione degli operatori che partecipano alla elaborazione
e realizzazione degli interventi attraverso lo svolgimento di procedure a
evidenza pubblica ovvero negoziali, nei casi previsti dalla legge, nonché
all’esercizio delle funzioni amministrative attinenti la concessione e la revoca
dei contributi agli operatori stessi e alla gestione dei relativi flussi
finanziari; f. istituire e gestire le agenzie per l’affitto di cui
all’articolo 2, comma 2, lettera s); g. provvedere, sulla base dei criteri
fissati dalla Regione, alla emanazione dei bandi di concorso per l’assegnazione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale, alla formazione e
approvazione dei correlati elenchi provvisori e all’assegnazione degli alloggi,
nonché agli atti di annullamento e decadenza dalla assegnazione e alle
comminatorie in caso di occupazione e detenzione senza titolo; in caso di grave
ritardo nella attuazione di una o più fasi del procedimento di assegnazione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ovvero nell’adozione e nella
esecuzione dei provvedimenti di annullamento e decadenza dalla assegnazione, la
Giunta regionale provvede, previa diffida, in via sostitutiva, ad affidare gli
adempimenti all’agenzia competente per territorio ponendo i relativi oneri a
carico dell’inadempiente; h. promuovere, d’intesa con gli enti gestori, i
piani di mobilità degli assegnatari e provvedere a garantirne l’attuazione; i. promuovere, d’intesa con gli enti gestori, specifici interventi
finalizzati a garantire l’accessibilità degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica agli utenti con disabilità; j. gestire gli alloggi di edilizia
residenziale pubblica di proprietà comunale ed esercitare le funzioni
amministrative in materia; k. elaborare i piani di vendita degli alloggi di
edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale; l. accertare il
possesso dei requisiti soggettivi per l’accesso ai benefici di edilizia
residenziale pubblica e sociale; m. esprimere parere sui programmi di
dismissione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata
proposti dagli enti proprietari diversi dai comuni e sulla cessione in proprietà
del patrimonio edilizio realizzato dalle cooperative a proprietà indivisa; n. curare la formazione e la gestione dell’anagrafe locale dell’utenza.
Capo III Programmazione regionale
Art. 4Piano casa 1. La Regione programma gli interventi di edilizia residenziale pubblica e
sociale attraverso Piani casa pluriennali approvati dalla Giunta regionale sulla
base del rilevamento dei fabbisogni abitativi e delle proposte comunali e
avvalendosi del supporto conoscitivo e propositivo dell’Osservatorio regionale
della condizione abitativa (ORCA), di cui all’articolo 5.
2. Il Piano
casa stabilisce: a. gli obiettivi generali e le priorità della politica
abitativa regionale in relazione alle diverse forme di disagio abitativo e dei
conseguenti fabbisogni rilevati; b. le linee di intervento e gli strumenti
atti al conseguimento degli obiettivi; c. le risorse finanziarie, di fonte
statale, regionale, comunitaria e di altri soggetti pubblici e privati
disponibili e mobilitabili e i criteri di ripartizione delle stesse per ambiti
territoriali e tipi di intervento; d. la quota di risorse finanziarie
eventualmente riservata a particolari categorie di beneficiari e a interventi di
carattere sperimentale; e. i modi e tempi di attuazione degli interventi;
f. le procedure di monitoraggio e valutazione dell’attuazione del Piano.
3. Il Piano casa definisce obiettivi e priorità distinguendo, in
particolare, i fabbisogni derivanti da situazioni di: a. disagio estremo:
esclusione abitativa in senso stretto, legata alla condizione di senza dimora,
di gravissima indigenza e di altre forme di disagio; b. disagio grave:
legato a condizioni di sovraffollamento, coabitazione, inadeguatezza
dell’alloggio, tali da non garantire condizioni abitative salubri, sicure e
dignitose; c. emergenza abitativa: circostanze critiche che richiedono l’uso
di alloggi impropri o strutture temporanee; d. vulnerabilità abitativa:
legata alla minaccia di perdita dell’alloggio con conseguente peggioramento
delle condizioni di vita e caduta nelle fasce più basse del disagio abitativo,
in mancanza di adeguati strumenti di supporto e di orientamento; e. rischio
abitativo: legato a condizioni economiche che, sebbene non di povertà, non
consentono l’accesso o rendono rischiosa la permanenza in un alloggio salubre,
sicuro e dignitoso in mancanza di misure di sostegno.
4. I Comuni
approvano Piani casa locali aventi i medesimi obiettivi e contenuti, dettagliati
alla scala comunale o intercomunale, del Piano casa regionale, favorendo la più
ampia partecipazione sociale e coinvolgendo le organizzazioni sindacali
confederali e degli inquilini e assegnatari e gli enti gestori di edilizia
residenziale pubblica.
Art. 5ORCA 1. L’ORCA, istituito con l’articolo 13 della legge regionale 30 dicembre 2005,
n. 20 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2006 e bilancio
pluriennale 2006-2008 della Regione Puglia), in coordinamento con l’Osservatorio
nazionale di cui all’articolo 12 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina
delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo), e
incardinato presso il Servizio politiche abitative regionale, costituisce
supporto conoscitivo e propositivo per l’elaborazione, l’attuazione e la
revisione delle politiche abitative nel campo dell’edilizia residenziale
pubblica e sociale.
2. In coerenza con i principi di sussidiarietà e il
metodo della concertazione istituzionale e della partecipazione degli abitanti e
delle loro rappresentanze al processo di formazione delle decisioni, l’ORCA
opera in stretta relazione con gli enti locali, gli enti operanti nel settore,
le organizzazioni sindacali, nonché con le associazioni di categoria e altri
operatori pubblici, privati e associazioni no-profit, assolvendo a funzioni di
raccolta e diffusione di conoscenze e proposte.
3. Nello svolgimento dei
compiti di cui al comma 4, l’Osservatorio è supportato da un organismo
partenariale, la cui composizione e modalità di funzionamento sono definite con
provvedimento della Giunta regionale e nel quale sono comunque compresi le
organizzazioni sindacali confederali e degli inquilini e assegnatari, l’ANCI e
gli enti gestori.
4. L’ORCA provvede in particolare a: a.
acquisizione e raccolta di conoscenze sistematiche sulle condizioni e i
fabbisogni abitativi nel territorio regionale, con particolare riguardo a quelle
espresse dalle categorie sociali più deboli; b. valutazione di coerenza fra
fabbisogni abitativi e proposte di intervento elaborate dagli enti locali e da
altri soggetti, pubblici, privati e no-profit attivi nel settore; c.
monitoraggio e valutazione dell’attuazione di piani e programmi riguardanti
l’edilizia residenziale pubblica; d. diffusione di dati e analisi, anche al
fine di promuovere lo scambio e l’integrazione di conoscenze sulle politiche
abitative e sui programmi di edilizia residenziale pubblica e sociale tra le
forze politiche, sociali, professionali e imprenditoriali; e. formulazione
di proposte ed espressione di pareri in merito a linee di intervento, obiettivi
e modalità attuative della programmazione regionale; f. definizione di
categorie sociali, tipi d’intervento e ambiti territoriali cui destinare i
finanziamenti; g. definizione dei costi massimi ammissibili per la
realizzazione degli interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale; h. determinazione dei criteri generali per l’assegnazione e la gestione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale, nonché dei relativi
canoni e della valutazione della situazione reddituale dei nuclei familiari; i. istituzione e gestione dell’anagrafe dei soggetti fruitori di contributi
pubblici; j. definizione dei limiti di reddito per l’accesso ai benefici di
edilizia residenziale pubblica e sociale; k. individuazione delle modalità
di gestione dei sostegni finanziari per l’accesso all’abitazione in favore dei
soggetti meno abbienti.
5. I piani annuali e pluriennali di attività
delle Agenzie, nonché la relazione sull’attività svolta nell’anno precedente di
cui all’articolo 9, comma 1, sono sottoposti al parere dell’organismo
partenariale di cui al comma 3 del presente articolo, che è reso entro e non
oltre trenta giorni dalla data di ricezione della documentazione. Decorso
inutilmente il termine il parere si intende acquisito favorevolmente.
6.
La Giunta regionale fissa i criteri per la valutazione periodica dei fabbisogni
abitativi da parte dei comuni, avvalendosi della collaborazione dei soggetti di
cui al comma 2 e di enti di area vasta e definendo modi e tempi per la
trasmissione all’Osservatorio delle relative informazioni.
7. Gli enti
regionali operanti nel settore concorrono all’individuazione dei fabbisogni
mediante la trasmissione di informazioni sull’utenza che occupa gli alloggi in
proprietà e gestione e sullo stato manutentivo degli stessi. I comuni e i detti
enti regionali forniscono all’Osservatorio i dati sul patrimonio immobiliare
gestito e sull’attuazione dei propri programmi di edilizia residenziale pubblica
e sociale.
8. Per assicurare l’integrazione delle informazioni prodotte
dai diversi soggetti operanti nel campo delle politiche abitative, la Regione
definisce metodi di rilevazione e standard tecnici omogenei da rispettarsi nella
trasmissione dei dati all’Osservatorio.
9. Tutti i soggetti pubblici o
privati hanno garanzia di accesso alle informazioni raccolte dall’Osservatorio,
contribuendo ad alimentarlo qualora in possesso di informazioni utili.
Capo IV Agenzie regionali per la casa e l’abitare (ARCA)
Art. 6Trasformazione degli Enti regionali per la casa (IACP) in Agenzie regionali per
la casa e l’abitare ed istituzione dellArca Sveva-Ofantina (1) 1. Gli enti regionali perla casa denominati Istituti autonomi case popolari (IACP) sono trasformati
in Agenzie regionali per la casa e l’abitare (ARCA) ed è istituita l’Arca Sveva-Ofantina. 1 bis. I Comuni di Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Minervino Murge, Spinazzola e
Trani, già rientranti nella competenza dell’ARCA Puglia Centrale ed i Comuni di Margherita di Savoia,
San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli, già rientranti nella competenza dell’ARCA Capitanata, sono
trasferiti nella competenza, giurisdizione e gestione dell’ ARCA Sveva-Ofantina.
2. Le Agenzie sono enti regionali di diritto pubblico non economici dotati di autonomia organizzativa,
patrimoniale, finanziaria, contabile e tecnica e informano la loro attività a criteri di trasparenza,
efficacia, efficienza ed economicità, nel rispetto dei principi di cui al comma 4 dell’articolo 1.
3. Le Agenzie svolgono le funzioni tecnico amministrative relative all’edilizia residenziale
pubblica e sociale e subentrano nei rapporti giuridici attivi e passivi già facenti capo agli ex IACP.
3 bis. L’ARCA Sveva Ofantina subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi già facenti capo all’ARCA
Puglia Centrale e all’ARCA Capitanata nei modi e termini definiti dalla presente legge.
4. Ciascuna Agenzia, di seguito denominata “ARCA Territoriale” è identificata dalle seguenti
denominazioni:
a) ARCA Puglia Centrale;
b) ARCA Nord Salento; c) ARCA Jonica;
d) ARCA Capitanata;
e) ARCA Sud Salento;
f) ARCA Sveva Ofantina (già ARCA Puglia centrale per i Comuni di Andria, Barletta, Bisceglie,
Canosa di Puglia, Minervino Murge, Spinazzola e Trani e già ARCA Capitanata per i comuni
di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli).
5. Le Agenzie hanno sede e competenza nei territori ove sono insediate ed operanti; possono
operare in altri territori d’intesa con le altre agenzie territorialmente competenti e nel territorio di
paesi comunitari nell’ambito di programmi internazionali.
6. E’, altresì, istituita l’ARCA Puglia, anch’essa, al pari delle altre Agenzie, ente regionale di diritto
pubblico non economico, dotato di autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria, contabile e
tecnica che informa la propria attività a criteri di trasparenza, efficacia, efficienza ed economicità,
nel rispetto dell’articolo 1, comma 4. L’ARCA Puglia ha sede in Bari, presso le strutture di proprietà
dell’ARCA Puglia Centrale, come da quest’ultima individuate e messe a disposizione.
(1) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. a) della l.r. 42/2024
Art. 7Funzioni e attività delle Agenzie (2) 1. L’ARCA Puglia Centrale, l’ARCA Nord Salento, l’ARCA Jonica, l’ARCA Capitanata, l’ARCA Sud
Salento e l’ARCA Sveva Ofantina agiscono come operatori pubblici nel campo dell’edilizia residenziale
pubblica e sociale, svolgendo funzioni di promozione, realizzazione e gestione di servizi abitativi, in
attuazione dei piani e degli indirizzi regionali, svolgendo le seguenti attività:
a) gestione del patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica proprio e, su delega, degli altri soggetti pubblici, favorendo l’autogestione dei servizi da parte dell’utenza;
b) interventi di manutenzione, recupero e riqualificazione degli immobili, ivi compresa la
verifica dell’osservanza delle norme contrattuali e dei regolamenti d’uso degli alloggi e
delle parti comuni;
c) gestione dei servizi attinenti al soddisfacimento delle esigenze abitative delle persone e
delle famiglie;
d) prestazione di servizi agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica e di alloggi
in locazione.
2. Le Agenzie agiscono, altresì, come operatori pubblici nel campo dell’edilizia e dei piani e
programmi di rigenerazione urbana, comunque denominati, svolgendo le seguenti attività:
a) progettazione e attuazione di interventi di riqualificazione urbana, recupero edilizio e
nuova costruzione, urbanizzazione e infrastrutturazione, sia in esecuzione di piani e
programmi regionali, sia in affidamento con convenzione da altri enti, associazioni, privati;
b) predisposizione, anche con i comuni e altri soggetti interessati, di piani e programmi di
rigenerazione urbana, comunque denominati;
c) progettazione e attuazione dei piani e programmi di cui alla lettera b) anche per incarico
di soggetti pubblici e privati, consorzi di imprese e associazioni, società o altri enti che
abbiano come oggetto attività inerenti all’edilizia, nel rispetto delle norme vigenti;
d) progettazione e realizzazione, anche per incarico di altri soggetti pubblici e privati, di
interventi edilizi e urbanistici finalizzati a innalzare la qualità e quantità del patrimonio di
edilizia residenziale pubblica e sociale, anche mediante interventi innovativi e sperimentali
per soluzioni urbanistiche e architettoniche, materiali e tecnologie costruttive, soprattutto
orientati al risparmio delle risorse e alla sostenibilità dell’abitare;
e) promozione e offerta di alloggi in locazione temporanea o permanente;
f)gestionedelpatrimonioinproprietàediquelloeventualmenteaffidatodaenti,associazioni,
privati, in forme e modalità che garantiscano qualità, efficienza ed economicità del servizio;
g) partecipazione, esclusivamente per lo svolgimento delle attività previste dai commi
precedenti e previa autorizzazione della Giunta regionale, a consorzi, società miste e ad
altre forme di raggruppamento temporaneo, nonché a fondi immobiliari, anche mediante
conferimento di beni mobili e immobili appartenenti al patrimonio disponibile.
3. L’ARCAPuglia,unitamenteallecompetenzepropriedelleAgenzieregionalidi cui al comma1del
presente articolo, ha la funzione di garantire l’efficacia, l’efficienza e l’economicità delle funzioni delle
altre ARCA di cui all’articolo 6 della presente legge. Per il raggiungimento degli scopi di cui all’articolo
6 comma 6, l’ARCA Puglia si occupa del coordinamento delle funzioni delle altre ARCA territoriali al
fine di ricondurle ad unità ed addivenire, attraverso la propria attività, alla razionalizzazione dell’uso
delle risorse economiche e umane.
4. L’ARCA Puglia individua e determina gli indirizzi strategici regionali, li trasmette alla Giunta
regionale e, successivamente alla loro approvazione, li comunica a tutte le altre ARCA affinché
possano conformarsi ed adeguarsi.
5. L’ARCA Puglia raccoglie, con cadenza almeno trimestrale, le necessità di acquisizione di lavori,
servizi e forniture, nonché di approvvigionamento di personale delle singole ARCA e provvedere alla
predisposizione di unitarie o singole gare di appalto per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture e
di unitarie o singole procedure concorsuali per l’approvvigionamento di personale. L’ARCA Puglia,
qualora ritenga che gli obiettivi di cui all’articolo 6, comma 6, siano più efficacemente raggiunti per
mezzo dell’attività delle singole ARCA, le può delegare all’ acquisizione di lavori, servizi e forniture,
mediante procedure di evidenza pubblica, nonché all’approvvigionamento di personale mediante
procedure concorsuali.
6. L’ARCA Puglia si occupa dello studio e della analisi delle attività svolte dalle singole ARCA,
acquisendo dalle stesse un report, con cadenza semestrale, per verificarne la rispondenza ai criteri
di efficienza, efficacia ed economicità e per proporre eventuali modalità unitarie di svolgimento delle
medesime.
7. L’ARCA Puglia, previa approvazione dello Statuto da parte dell’organo competente ai sensi
degli articoli 9 e 13, è costituita e avvia le proprie funzioni e prerogative entro 90 giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge.
(2) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. b) della l.r. 42/2024
Art. 8Organi delle Agenzie (3) 1. Sono organi dell’ARCA Puglia Centrale, ARCA Nord Salento, ARCA Jonica, ARCA Capitanata, ARCA
Sud Salento e ARCA Sveva Ofantina:
a) l’Amministratore unico;
b) il Collegio dei sindaci.
2. Sono organi dell’ARCA Puglia:
a) l’Amministratore unico dell’ARCA Puglia;
b)l’Assemblea degli Amministratori unici delle ARCA di cui all’articolo 6 comma 4 presieduta
dall’Amministratore unico dell’Arca Puglia; c) il Collegio dei sindaci.
(3) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. c) della l.r. 42/2024
Art. 9Gli Amministratori unici e l’Assemblea degli Amministratori unici (4) 1. L’Amministratore unico dell’ARCA Puglia Centrale, l’ARCA Nord Salento, l’ARCA Jonica, l’ARCA
Capitanata, l’ARCA Sud Salento e l’ARCA Sveva Ofantina ha la rappresentanza legale dell’Agenzia,
sovrintende al buon funzionamento dell’ARCA e ne adotta i provvedimenti, vigilando sulla relativa
attuazione. In particolare:
a) adotta, previo confronto con le organizzazioni sindacali confederali e di quelle degli
inquilini e assegnatari maggiormente rappresentative nell’ambito territoriale di
competenza dell’agenzia, lo statuto, i regolamenti, fra i quali quello di amministrazione
e di contabilità e quello di organizzazione delle strutture, nonché la dotazione organica
del personale;
b) determina, previo confronto con le organizzazioni sindacali confederali e di quelle
degli inquilini e assegnatari maggiormente rappresentative nell’ambito territoriale
di competenza dell’Agenzia, le linee di indirizzo generale dell’Agenzia e gli obiettivi
annuali e pluriennali, approva il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo di esercizio ed esercita attività di controllo e di verifica dei risultati delle attività svolte;
c) approva i piani annuali e pluriennali di attività, nonché la relazione sulla attività svolta
nell’anno precedente, indicando i risultati conseguiti;
d) delibera, previa autorizzazione della Giunta regionale, la partecipazione a società di
capitali, consorzi, associazioni con altri soggetti pubblici o privati per la gestione di
alloggi e la realizzazione degli interventi edilizi e ogni altra attività prevista dallo statuto;
e) nomina il Direttore dell’Agenzia;
f) adotta ogni altro atto di gestione necessario alla realizzazione degli obiettivi
programmati e all’indirizzo dell’attività della dirigenza dell’Agenzia.
2. L’Amministratore unico è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale, su conforme
deliberazione della Giunta regionale, fra soggetti con comprovata esperienza gestionale, amministrativa
o professionale, seguendo apposita procedura selettiva pubblica.
3. L’Amministratore unico garantisce impegno continuativo a favore dell’ente al quale è preposto.
L’incarico quinquennale è rinnovabile per un ulteriore mandato e non può comunque protrarsi oltre
l’età pensionabile.
4. Il Presidente della Giunta regionale dispone la risoluzione, previa formale contestazione e acquisizione di eventuali controdeduzioni, per accertare gravi violazioni di legge, persistenti inadempienze relative
ad atti dovuti, gravi irregolarità nella gestione, manifesta inosservanza delle direttive degli organi
regionali, nonché nel caso di sopravvenute cause di incompatibilità.
5. All’Amministratore unico è corrisposta dall’Agenzia un’indennità di funzione, determinata dalla
Giunta regionale sulla base della retribuzione dei dirigenti di sezione della Regione Puglia.
6. La funzione di Amministratore unico dell’ARCA Puglia è esercitata dall’Amministratore unico dell’ARCA
Puglia Centrale.
7. L’Amministratore unico dell’ARCA Puglia ha i medesimi poteri e le medesime funzioni degli
Amministratori unici delle ARCA territoriali, così come disciplinati dal presente articolo, oltre a quelli
necessari per il raggiungimento degli obiettivi e degli scopi e per l’esercizio delle funzioni di cui
all’articolo 7, commi 3,4,5,6 e 7.
8. Il trattamento economico dell’Amministratore unico dell’ARCA Puglia è costituito da un compenso annuo lordo, diviso in tredici mensilità, pari alla differenza fra quanto percepito dai Direttori di
Dipartimento della Regione Puglia e l’indennità di funzione corrispostagli nella qualità di Amministratore
unico di ARCA Puglia Centrale, oltre alla retribuzione di risultato prevista per i Direttori di Dipartimento
della Regione Puglia che può essere corrisposta all’esito ed in misura proporzionale alla valutazione
annuale effettuata dalla Giunta regionale, sul raggiungimento degli obiettivi di cui alla presente legge.
9. L’assemblea degli Amministratori unici è composta dagli Amministratori unici di: ARCA Puglia Centrale, ARCA Nord Salento, ARCA Jonica, ARCA Capitanata, ARCA Sud Salento, ARCA Sveva Ofantina
e l’ARCA Puglia.
10. In seno all’assemblea degli Amministratori unici, l’Amministratore unico dell’ARCA Puglia riferisce sulle attività e sulle vicende amministrative dell’ARCA Puglia e raccoglie, per ogni opportuna valutazione,
le esigenze, le proposte e le richieste che provengono dalle altre ARCA. L’assemblea degli Amministratori
unici è il luogo di confronto tra le ARCA per il raggiungimento degli obiettivi di cui all’articolo 7, commi
3,4,5,6 e 7.
11. L’assemblea degli Amministratori unici è convocata con cadenza almeno trimestrale; le modalità
convocazione sono disciplinate con apposito regolamento adottato dall’ARCA Puglia.
(4) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. d) della l.r. 42/2024
Art. 10Il Collegio dei sindaci (5) 1. Il Collegio dei sindaci dell’ARCA Puglia Centrale, l’ARCA Nord Salento, l’ARCA Jonica, l’ARCA Capitanata,
l’ARCA Sud Salento, l’ARCA Sveva Ofantina e l’ARCA Puglia è organo di vigilanza sulla regolarità contabile,
finanziaria ed economica della gestione dell’Agenzia. In particolare:
a) vigila sulla osservanza delle leggi, dello statuto e del regolamento di amministrazione e
contabilità; b) verifica la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del rendiconto generale alle
risultanze delle scritture contabili; c) verifica almeno ogni trimestre la situazione di cassa, nonché l’andamento finanziario e
patrimoniale dell’Agenzia; d) esprime parere sul bilancio di previsione, sull’assestamento e sulle variazioni allo stesso; e) redige la relazione sul conto consuntivo;
f) vigila, anche attraverso l’esame amministrativo contabile di atti già efficaci, sulla regolarità
amministrativa e in particolare controlla la regolarità delle procedure per i contratti e le
convenzioni;
g) trasmette all’Amministratore unico e al Presidente della Giunta regionale, tramite l’Assessore
regionale competente, una relazione trimestrale sull’attività svolta e, entro il 30 gennaio di
ogni anno, una dettagliata relazione sulla gestione della Agenzia riferita all’anno precedente;
h) fornisce ogni informazione richiesta dalla Regione e dà immediata comunicazione al Presidente
della Giunta regionale e all’Assessore competente delle eventuali irregolarità riscontrate.
2. Il Collegio dei sindaci è composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzioni di presidente e da
due supplenti, nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale, su conforme deliberazione
della Giunta regionale.
3. I componenti del Collegio dei sindaci sono nominati dalla Giunta regionale fra coloro che sono presenti
nell’elenco, stilato a seguito di avviso pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, rivolto a soggetti
iscritti all’albo dei revisori dei conti, di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (Attuazione della
direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica
le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE). La Giunta regionale
disciplina i criteri per l’inserimento degli interessati nell’elenco, nonché i criteri di valutazione delle
esperienze professionali ai fini della nomina del componente con funzioni di presidente. 4. I componenti del Collegio dei sindaci restano in carica tre anni a decorrere dalla data del provvedimento
di nomina. Ove nei collegi si proceda alla sostituzione di un singolo componente, la durata dell’incarico
del nuovo sindaco è limitata al tempo residuo sino alla scadenza del termine triennale, calcolata a
decorrere dalla nomina dell’intero collegio.
5. I componenti del collegio sindacale possono esercitare le proprie funzioni in un solo collegio sindacale
delle ARCA.
6. La mancata partecipazione a due riunioni consecutive senza giustificato motivo comporta la
decadenza dall’incarico. La decadenza viene rilevata dal presidente del Collegio medesimo, il quale
promuove la sostituzione dei componenti decaduti con i membri supplenti con le modalità di cui al
comma 3. Nel caso di decadenza del Presidente, la sostituzione e effettuata dalla Giunta regionale su
segnalazione dell’Agenzia.
7. Il compenso dei Sindaci, a carico dell’ARCA, è fissato dalla Giunta regionale, all’atto della nomina,
sulla base dei compensi stabiliti per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali di
analoga classe demografica; per l’ARCA Puglia, invece, il compenso è pari a quello dell’ARCA con la
minor classe demografica.
(5) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. e) della l.r. 42/2024
Art. 11Incompatibilità e durata degli organi 1. Le situazioni che determinano oggettivo conflitto di interessi con le
finalità e i compiti dell’ARCA costituiscono causa di incompatibilità o di
decadenza a carico dei componenti degli organi della stessa agenzia. Tali
incarichi sono comunque incompatibili con:
a. la posizione di dipendente
dell’amministrazione regionale; b. la carica di componente di organi
elettivi di livello europeo, nazionale, regionale o locale; c. la carica di
rappresentante di organizzazioni imprenditoriali e sindacali; d. la pendenza
di vertenze con gli ex IACP nonché le subentranti agenzie e con la Regione;
e. l’esistenza di qualsiasi situazione di conflitto di interessi con
l’Agenzia in relazione alle funzioni dei rispettivi organi di appartenenza.
2. Per i componenti del Collegio dei sindaci, oltre a quanto previsto
dal comma 1, si osservano, in quanto applicabili, le norme in materia di
decadenza e ineleggibilità previste dall’articolo 2399 del Codice civile.
Art. 12L’Organismo indipendente di valutazione (OIV) 1. L’Organismo indipendente di valutazione (OIV), senza nuovi e maggiori oneri
finanziari a carico dell’Agenzia, ai sensi dell’articolo 14 del decreto
legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009, n.15,
in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni) e dell’articolo 5
della legge regionale 4 gennaio 2011, n. 1 (Norme in materia di ottimizzazione e
valutazione della produttività del lavoro pubblico e di contenimento dei costi
degli apparati amministrativi nella Regione Puglia), esercita le attività dì
valutazione e controllo strategico di cui al comma 1 dell’articolo 6 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 286 (Riordino e potenziamento dei meccanismi e
strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei
risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma
dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59), nonché di programmazione,
valutazione e controllo di gestione dell’Agenzia.
2. L’OIV è nominato ai
sensi del d.lgs. 150/2009, sentita l’ANAC di cui all’articolo 13 del d.lgs.
150/2009, dall’Organo di indirizzo politico amministrativo, per un periodo di
tre anni. L’incarico dei componenti può essere rinnovato una sola volta.
3. L’OIV è costituito da un organo monocratico, ovvero collegiale,
composto da tre componenti dotati dei requisiti stabiliti dall’ANAC ai sensi del
punto 9 del comma 6 dell’articolo 13 del d.lgs. 150/2009, e di elevata
professionalità ed esperienza maturata nel campo del management della
valutazione della performance e della valutazione del personale delle
amministrazioni pubbliche. I loro curricula sono comunicati dall’ANAC di cui
all’articolo 3 del d.lgs. 150/2009.
4. Ai sensi del comma 2
dell’ articolo 5 della l.r. 1/2011, i componenti dell’OIV non possono essere
nominati tra soggetti che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in
partiti politici o in organizzazioni sindacali, ovvero che abbiano rapporti
continuativi di collaborazione o di competenza con le predette organizzazioni,
ovvero che abbiano rivestito simili incarichi o cariche o che abbiano avuto
simili rapporti nei tre anni precedenti la designazione.
5. E’
istituita, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dell’Agenzia, una
struttura tecnica permanente con funzioni di supporto all’attività
dell’Organismo, nell’esercizio delle funzioni di programmazione, valutazione,
controllo strategico e controllo di gestione. La composizione della struttura
tecnica assicura la necessaria multidisciplinarietà delle competenze. Il
responsabile della struttura tecnica permanente deve possedere una specifica
professionalità ed esperienza nel campo della misurazione della performance
nelle amministrazioni pubbliche.
Art. 13Il Direttore (6) 1. L’Amministratore unico, entro sessanta giorni dalla sua nomina, previo espletamento di idonea
procedura di evidenza pubblica, nomina il Direttore.
2. La nomina è effettuata con provvedimento motivato in base ai titoli e all’esperienza almeno
quinquennale maturata nella dirigenza degli IACP o degli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque
denominati, aventi le stesse finalità degli IACP o di sistemi organizzativi complessi di medie o grandi
dimensioni.
3. Il Direttore esercita le funzioni previste dallo Statuto e, in particolare:
a) coadiuva l’Amministratore unico nell’adozione delle scelte strategiche, nella definizione
degli obiettivi e indirizzi dell’Agenzia nonché nell’adozione di tutti i provvedimenti di competenza di sua competenza;
b) collabora continuativamente con l’Amministratore unico al quale relaziona periodicamente
sulla propria attività, formulando proposte sia per l’adozione dei provvedimenti non di
propria esclusiva competenza, che in relazione al programma annuale e pluriennale di
attività;
c)gestione amministrativa dell’Agenzia anche coordinandone i dirigenti dei singoli settori, in
assolvimento dei compiti, obiettivi e direttive assegnati a questi ultimi dall’Amministratore
unico e ne verifica costantemente, anche per mezzo delle funzioni di coordinamento
dei dirigenti e nella qualità di responsabile delle complessive attività, l’attuazione e il
raggiungimento;
d) presenta, previa concertazione con i dirigenti dei singoli settori, con cadenza annuale,
i budget da sottoporre all’Amministratore unico per l’espletamento delle funzioni
amministrative dei settori dell’Agenzia e il raggiungimento degli obiettivi; e) dirige, coordina e gestisce le funzioni amministrative e operative dei settori e degli uffici
dell’Agenzia,oveprevistieincardinatiirispettividirigentidiconcertoconidirigentideisettori
e l’Amministratore unico; ove non previsti e incardinati i rispettivi dirigenti, di concerto con
l’Amministratore unico assumendo la responsabilità dell’attività amministrativa, gestionale
e contabile e il coordinamento del personale del settore o dei settori stessi;
f) dirige, coordina e gestisce le funzioni amministrative e operative dell’Agenzia di concerto
con i dirigenti dei settori e l’Amministratore unico;
g) adotta gli atti e provvedimenti di ordinaria amministrazione occorrenti per l’espletamento
dei propri compiti e per il raggiungimento degli obiettivi propri, dei dirigenti e dell’Agenzia;
h) cura, in esecuzione delle direttive e degli obiettivi assegnati dall’Amministratore unico, e di
concerto con i dirigenti dei singoli settori, i rapporti con gli enti pubblici e i soggetti privati
con i quali l’Agenzia abbia in essere contratti di servizio e/o collaborazione e/o di lavori;
i) cura la realizzazione e lo sviluppo dell’organizzazione complessiva dell’Agenzia al fine di
assicurare efficienza, efficacia ed economicità delle attività della stessa, coordinando i
dirigenti dei singoli settori e assicurando l’esecuzione alle delibere dell’Amministratore
unico interpretandole e operando le opportune scelte strategiche trasmettendole ai
dirigenti e ai dipendenti tutti dei quali ne controlla la puntuale esecuzione in modo idoneo e
funzionale al perseguimento degli obiettivi e dei risultati programmati dall’Amministratore
unico per mezzo, ove occorra, anche dell’ottimizzazione dell’apporto delle risorse umane
e materiali delle quali l’Agenzia dispone;
j) cura, anche di concerto con i dirigenti dei singoli settori, i beni dell’Agenzia o quelli da
quest’ultima gestiti, detenuti o amministrati;
k) cura, di concerto con i dirigenti dei singoli settori, gli investimenti tecnici, degli appalti e
delle forniture in genere;
l) svolge la propria attività nel rispetto del regolamento interno degli uffici e dei servizi,
adottando tutti gli atti previsti dallo stesso.
4. La durata dell’incarico del Direttore non può essere superiore a quella dell’Amministratore unico e il
suo trattamento economico è disciplinato dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) Comparto
funzioni locali e dal regolamento interno degli uffici e dei servizi.
4 bis. Entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, le Agenzie adeguano i
propri statuti e i propri regolamenti interni.
4 ter. I Direttori in carica alla data di entrata in vigore della presente disposizione permangono nelle loro
funzioni sino alla naturale scadenza.
4 quater. Gli Amministratori unici dell’ARCA Puglia e dell’ARCA Sveva Ofantina possono procedere alla
nomina dei Direttori generali al momento della definitiva organizzazione degli Uffici delle ARCA e, in
ogni caso, non prima della loro piena autonomia finanziaria e gestionale.
(6) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. f) della l.r. 42/2024
Art. 14Disciplina delle funzioni e dell’assetto organizzativo (7) 1. Le funzioni e l’assetto organizzativo delle Agenzie sono disciplinate dallo statuto e dai regolamenti.
2. Lo statuto è adottato dall’Amministratore unico, previo confronto con le organizzazioni sindacali
confederali e di quelle degli inquilini e assegnatari maggiormente rappresentative nell’ambito
territoriale di competenza dell’agenzia, entro novanta giorni dalla sua nomina ed è trasmesso, tramite
l’Assessore competente, alla Giunta regionale, la quale, entro novanta giorni dalla data di ricevimento
degli stessi, provvede alla sua approvazione per tutte le agenzie regionali, apportando eventuali
modifiche e integrazioni tese a coordinare l’ordinamento e il funzionamento delle agenzie.
3. Lo statuto disciplina l’ordinamento e il funzionamento dell’Agenzia in conformità alle disposizioni della
presente legge, ne individua la sede e il patrimonio, specifica le finalità, le competenze e le modalità di
funzionamento degli organi e delle strutture con distinzione tra attività di indirizzo e attività di gestione,
criteri generali di organizzazione e ordinamento finanziario e contabile e prevede la predisposizione di
idonei regolamenti che l’Amministratore unico approva entro sessanta giorni dalla data di approvazione
regionale dello statuto.
4. Lo statuto prevede l’approvazione:
a) del bilancio preventivo e consuntivo entro date fissate; b) di un programma annuale che, in conformità a indirizzi e direttive regionali, specifichi ciò che
è necessario per la sua realizzazione, comprese le risorse finanziarie, contestualmente al
bilancio di previsione da trasmettere alla Giunta regionale tramite l’Assessore regionale
competente;
c) di una relazione annuale sulle attività svolte da trasmettere alla Giunta regionale trami
l’Assessore regionale competente, nella quale devono essere dettagliatamente indicati
anche i risultati conseguiti nella gestione del patrimonio e delle risorse finanziarie
disponibili;
d) di ogni altra disposizione necessaria al buon funzionamento dell’agenzi
5. I regolamenti, nel rispetto di quanto previsto dalla presente legge e dallo statuto, definiscono:
a) l’assetto organizzativo dell’agenzia, i requisiti e le modalità per l’attribuzione degli incarichi
direzione, i requisiti per le modalità di accesso e di selezione del personale, le attribuzioni
e le responsabilità dei dirigenti;
b) i criteri e le modalità del controllo di gestione; c) l’ordinamento finanziario e contabile; d) la pubblicità degli atti e le modalità di accesso agli stessi; e) i rapporti di consultazione e concertazione con le organizzazioni sindacali confederali e con
quelle degli inquilini e assegnatari maggiormente rappresentative nell’ambito territoriale
di competenza dell’Agenzia.
6. Le agenzie costituiscono un Centro regionale di servizio per le agenzie (CReSA) con compiti consultivi
e propositivi, che, coadiuvato nelle attività operative dai dipendenti delle stesse Agenzie, fornisce
all’ARCA Puglia, ogni elemento utile al coordinamento di tutti i servizi amministrativi anche al fine di
uniformare le procedure e, in particolare:
a) la determinazione e riscossione dei canoni di locazione e di riscatto;
b) la gestione dell’anagrafe dell’utenza;
c) la gestione dell’anagrafe degli appalti;
d) la tenuta dell’inventario del patrimonio regionale.
7. Per iniziativa della Regione o delle singole agenzie il CReSA potrà provvedere alla gestione di altri
servizi, con esclusione di quelli propri dell’ARCA Puglia e allo svolgimento di attività progettuali e
amministrative necessarie a migliorare l’assolvimento delle funzioni assegnate alle Agenzie, previa
approvazione da parte della Giunta regionale.
8. Il CReSA ha sede presso l’ARCA del capoluogo regionale ed è costituito da un Consiglio direttivo
composto dagli Amministratori unici delle ARCA, presieduto da uno degli Amministratori unici, eletto
dal Consiglio direttivo. Il Consiglio direttivo può essere coadiuvato nelle attività operative e attuative dai dipendenti delle Agenzie, individuati quali referenti per ambiti di competenza. Il CReSA è finanziato
con i fondi delle singole agenzie territoriali in quota proporzionale al numero degli alloggi in proprietà
e in gestione.
(7) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. g) della l.r. 42/2024
Art. 15Trasparenza gestionale e partecipazione dell’utenza (8) 1. A garanzia di un corretto e trasparente rapporto con l’utenza, ogni agenzia, con esclusione dell’ARCA
Puglia, entro centoventi giorni dalla data del primo insediamento dell’Amministratore unico e previo
parere delle organizzazioni sindacali confederali e di quelle degli inquilini e assegnatari maggiormente
rappresentative nell’ambito territoriale di competenza dell’agenzia stessa:
a) adotta la carta dei servizi;
b) redige il bilancio sociale.
2. La carta dei servizi è finalizzata a:
a) definire il rapporto tra l’agenzia e l’utenza mediante l’individuazione dei reciproci diritti e doveri; b) promuovere e sostenere la partecipazione dell’utenza alla gestione e manutenzione degli spazi comuni e degli alloggi; c) stabilire le forme di partecipazione dell’utenza alle attività dell’agenzia;
d) garantire la comunicazione delle necessarie informazioni sia all’utenza sia alle organizzazioni
sindacali e alle rappresentanze socio-istituzionali del territorio.
3. Il bilancio sociale, riferito all’anno solare precedente a quello in corso, è redatto entro cinque mesi
dalla data di chiusura dell’esercizio ed è formato da un documento di rendicontazione sociale capace di
illustrare, con chiarezza, completezza e semplicità espositiva, gli obiettivi sociali perseguiti e i risultati
raggiunti dall’agenzia, con particolare riguardo a:
a) i servizi forniti all’utenza e le iniziative realizzate per migliorarne la qualità;
b)l’impiego delle risorse disponibili, disaggregato per fonte di finanziamento e tipologia di intervento; c)la consistenza del patrimonio locato, indicando il canone di locazione praticato e la parte riveniente
dalle caratteristiche oggettive dell’alloggio;
d) il numero di alloggi resisi liberi e assegnati, il numero di alloggi messi a disposizione per fini
speciali, il numero di alloggi risultanti sfitti al primo gennaio dell’anno solare e il numero di tali
alloggi assegnati al 31 dicembre del medesimo anno;
e) l’andamento delle morosità, degli sfratti e delle decadenze dall’assegnazione;
f) le iniziative poste in essere per migliorare la capacita di ascolto dell’utenza e per garantire
l’esercizio dei diritti d’informazione e partecipazione.
4. In coerenza con i principi di sussidiarietà e trasparenza, per assicurare la partecipazione degli
abitanti e delle loro rappresentanze al processo di formazione delle decisioni, presso ciascuna Agenzia
è costituita una commissione inquilinato, con il compito di esprimere pareri e proposte sulle modalità
di gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
5. La commissione è composta da:
a) l’Amministratore unico e il Direttore dell’agenzia o loro delegati; b) quattro sindaci dei comuni di maggiori dimensioni demografiche ricadenti nell’ambito
territoriale di competenza dell’agenzia;
c) quattro rappresentanti delle organizzazioni degli inquilini e assegnatari maggiormente
rappresentative nell’ambito territoriale di competenza dell’agenzia;
d) quattro rappresentanti delle organizzazioni sindacali confederali.
6. La commissione è costituita entro novanta giorni dalla data di insediamento dell’Amministratore
unico e opera sulla base di un regolamento per il funzionamento e la disciplina delle attività approvato
dalla commissione stessa.
7. Le disposizioni di cui ai commi dal 2 al 6 del presente articolo si applicano all’ARCA Puglia solo ove e
per quanto compatibili con le funzioni della medesima.
(8) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. h) della l.r. 42/2024
Art. 16Vigilanza 1. La Giunta regionale esercita la vigilanza sull’attività e sugli organi delle
agenzie nel rispetto dei principi sanciti dallo Statuto della Regione Puglia e
dalle leggi regionali.
2. Nell’esercizio del potere di vigilanza, il
Presidente della Giunta regionale, a seguito di deliberazione della Giunta
regionale proposta dall’Assessore competente, può: a. autorizzare attività
delle agenzie non incluse fra quelle di cui all’articolo 7; b. disporre
ispezioni ed esercitare, previa diffida, il potere sostitutivo tramite proprie
strutture o nominando un commissario ad acta, in caso di grave ritardo nella
adozione di atti obbligatori, con conseguenti spese e danni a carico
dell’inadempiente; c. disporre la revoca dell’Amministratore unico in caso
di valutazione negativa della gestione dell’agenzia, o per grave violazione di
legge o per reiterata inosservanza delle direttive regionali o per grave
disavanzo finanziario, provvedendo contestualmente a esercitare i poteri
sostitutivi entro e non oltre novanta giorni dalla data dell’atto di revoca; d. disporre la revoca di uno o più componenti del collegio sindacale in caso
di gravi inadempienze; e. dichiarare la decadenza degli organi dell’agenzia
in caso di sopravvenuta incompatibilità.
3. L’Assessorato regionale
competente richiede atti e dati alle agenzie a fini conoscitivi e per
verificarne l’attività svolta.
4. La Giunta regionale emana disposizioni
volte a rendere più efficace l’esercizio della vigilanza, e in particolare per: a. garantire la conformità della gestione delle agenzie alla programmazione
regionale; b. orientare la destinazione e la copertura rispettivamente di
avanzi e disavanzi di esercizio; c. orientare il programma di alienazione
degli immobili per garantire la valorizzazione del patrimonio e la tutela
dell’utenza.
5. I regolamenti e i bilanci adottati dalle agenzie sono
trasmessi all’Assessorato regionale competente.
Art. 17Fonti di finanziamento (9) 1. Le Agenzie, con esclusione dell’ARCA Puglia, provvedono alle attività di cui all’articolo 7 con i fondi
rivenienti da:
a) canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale e canoni di
immobili in proprietà o affidati in gestione;
b) compensi per spese tecniche e generali corrisposti dalla Regione o da altri enti o privati
per l’attuazione di interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale o altri interventi
costruttivi;
c) finanziamenti pubblici;
d) proventi derivanti dall’eventuale alienazione del patrimonio immobiliare secondo la
normativa nazionale e regionale;
e) ulteriori proventi derivanti dalle attività di cui all’articolo 7 ed entrate provenienti dal
proprio patrimonio e da propria attività da utilizzare secondo quanto previsto dalla
normativa o previa autorizzazione della Giunta regionale;
f) entrate straordinarie derivanti da lasciti e donazioni;
g) diritti amministrativi.
h) conferimenti e/o contributi straordinari da parte dell’ARCA Puglia.
2. L’ARCA Puglia provvede alle attività di cui all’articolo 7, con fondi rinvenienti da:
a) finanziamenti pubblici;
b) compensi per spese tecniche e generali corrisposti dalla Regione o da altri enti o privati
per l’attuazione di interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale o altri interventi
costruttivi;
c) entrate straordinarie derivanti da lasciti e donazioni;
d) diritti amministrativi;
e) ulteriori proventi derivanti dalle attività di cui all’articolo 7 ed entrate provenienti dal
proprio patrimonio e da propria attività da utilizzare secondo quanto previsto dalla
normativa o previa autorizzazione della Giunta regionale;
f) conferimenti annuali da parte delle ARCA Puglia Centrale, Nord Salento, Jonica,
Capitanata, Sud Salento e Sveva-Ofantina, di una quota pari al 2 per cento dei canoni di
locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale e canoni di immobili in
proprietà o affidati in gestione, richiesti agli utenti. Le ARCA di cui innanzi provvedono
ai conferimenti nei confronti dell’ARCA Puglia entro l’ultimo giorno del mese successivo
alla scadenza di ogni trimestre per le quote corrispondenti al periodo medesimo.
(9) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. i) della l.r. 42/2024
Capo V Disposizioni transitorie e finali
Art. 18Ufficio per la gestione stralcio (10) 1. L’Amministratore unico costituisce, entro il 31 dicembre 2025, apposito ufficio per la gestione stralcio
composto dall’Amministratore unico, dal Direttore ove nominato, dal Presidente del Collegio sindacale
e dal personale di supporto necessario, senza la previsione di costi aggiuntivi di funzionamento.
2. Entro novanta giorni l’ufficio perla gestione stralcio predispone la ricognizione di tutto il patrimonio in
proprietà e in gestione, di tutti i rapporti attivi e passivi, compresa la gestione speciale e dei contenziosi
legali in essere.
3. Qualora l’ufficio per la gestione stralcio verifichi una situazione di squilibrio finanziario, predispone,
entro novanta giorni, un piano di risanamento da attuarsi mediante il contenimento delle spese e
l’aumento delle entrate, attraverso un piano di vendita straordinario del patrimonio. Tale piano di
risanamento viene predisposto di concerto con il dirigente della competente sezione regionale.
4. Il piano di risanamento, di durata massima quinquennale, viene trasmesso immediatamente
alla Giunta regionale, tramite l’Assessorato regionale competente, per l’approvazione, anche con le
modifiche e per le determinazioni conseguenti.
5. L’Ufficio per la gestione stralcio trasmette annualmente alla Giunta regionale una relazione
sull’attuazione del piano di risanamento.
5 bis. L’Ufficio per la gestione stralcio assume anche l’attività di ufficio per la gestione liquidatoria, che viene equiparata a quella delle commissioni straordinarie per la liquidazione degli enti locali di cui
all’art. 252 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli
enti locali).
(10) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. l) della l.r. 42/2024
Art. 19ARCA Puglia e organi ed organismi delle altre ARCA (11) 1. L’ARCA Puglia completerà le procedure necessarie al pieno esercizio delle proprie funzioni entro il 1°
luglio 2025.
2. La Giunta regionale approverà la dotazione organica della neonata ARCA Puglia, definendo, entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il personale di primo insediamento,
anche ai fini e per l’espletamento delle attività di cui al successivo articolo 20. ARCA Puglia Centrale
fornirà, ai fini del raggiungimento della dotazione organica di primo insediamento, le unità di
personale, anche dirigenziale, che, previa individuazione funzionale e nominativa, dichiareranno la
propria disponibilità a transitare nella neonata ARCA Puglia e comunque nei modi, casi e termini che
consentiranno all’ARCA cedente di sostituire le unità di personale cedute al fine di non pregiudicare le
proprie attività e la propria dotazione organica ad esse funzionali.
La dotazione organica di primo insediamento potrà essere costituita anche da personale assunto
tramite pubbliche selezioni.
3. Si applicano all’ARCA Puglia e ai suoi organi, qualora compatibili con il termine di cui al comma 1,
tutti i termini di cui alla presente legge, e non potranno reputarsi perentori o decadenziali fino al 31
dicembre 2025.
4. L’ARCA Puglia riceve, per l’espletamento delle complessive prime attività organizzative e istitutive, un
fondo straordinario pari ad euro 100 mila da parte dell’ARCA Puglia Centrale, che verrà successivamente
detratto dai conferimenti di cui all’articolo 17 comma 2, lettera f).
5. Gli organi e gli organismi di cui agli articoli 8, comma 1, lettera a), 9 e 13, in deroga a quanto previsto
dall’articolo 9 comma 3 e, ove necessario, a quanto previsto dall’articolo 13 comma 4, completano il
proprio mandato allo scadere del quinquennio decorrente dalla data di entrata in vigore della presente
legge.
(11) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. m) della l.r. 42/2024
Art. 20ARCA Sveva Ofantina e abrogazioni (12) 1. L’ARCA Sveva Ofantina assume la sua piena autonomia gestionale e finanziaria dal 1° gennaio 2026.
2. Nelle more del raggiungimento della piena autonomia gestionale e finanziaria e comunque non oltre
il 1° gennaio 2026, l’ARCA Puglia provvede alla predisposizione di tutti gli atti necessari, in particolare
dello Statuto e dei regolamenti di funzionamento, nonché all’individuazione della prima struttura
tecnico amministrativa mediante il supporto in tutte le sue attività di ARCA Puglia Centrale e ARCA
Capitanata, le quali forniscono i propri servizi gestionali, amministrativi, contabili e di ulteriore natura
necessaria, ivi compreso il personale.
3. L’ARCA determina il patrimonio di ARCA Sveva Ofantina applicando il criterio di inerenza territoriale
in merito agli immobili ed alloggi insistenti e a realizzarsi nel territorio della stessa. Al completamento
della determinazione del patrimonio, l’ARCA Sveva Ofantina subentra nei rapporti giuridici attivi e
passivi già facenti capo ad ARCA Puglia Centrale e ARCA Capitanata relativamente ai predetti immobili
ed alloggi.
4. La Giunta regionale approva la dotazione organica di ARCA Sveva Ofantina proposta da ARCA
Puglia e definisce, di concerto con ARCA Puglia, la dotazione organica di primo insediamento. ARCA
Puglia Centrale e ARCA Capitanata forniscono, ai fini del raggiungimento della dotazione organica di
primo insediamento, le unità di personale, anche dirigenziale, che si rendono disponibili a transitare
presso l’ARCA Sveva Ofantina e comunque nei modi, casi e termini che consentono alle ARCA cedenti
di sostituire le unità di personale cedute, al fine di non pregiudicare le proprie attività e la propria
dotazione organica ad esse funzionale. La dotazione organica di primo insediamento può essere
costituita anche da personale assunto tramite pubbliche selezioni.
5. l’ARCA Puglia, completate le attività preordinate alla piena autonomia gestionale e finanziaria di ARCA Sveva Ofantina e, in ogni caso, entro e non oltre il 31 dicembre 2025, informa la Regione per
procedere alla nomina dell’Amministratore unico di ARCA Sveva Ofantina.
6. Tutti i termini di cui alla presente legge si applicano all’ARCA Sveva-Ofantina e ai suoi organi e n
possono reputarsi perentori e/o decadenziali fino al 31 dicembre 2025.
7. Sono abrogati: b) gli articoli 8, 9, 11 e 12 della legge regionale 15 dicembre 2000, n. 25 (Conferimento di funzioni
e compiti amministrativi in materia di urbanistica e pianificazione territoriale e di edilizia
residenziale pubblica);
c) ogni altra disposizione incompatibile con la presente legge.
(12) Articolo così sostituito dall'art. 121, comma 1, lett. n) della l.r. 42/2024
Disposizioni finali La presente legge è dichiarata urgente e sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi e per gli effetti dell’art. 53, comma 1 della L.R. 12/05/2004, n° 7 “Statuto della Regione Puglia” ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Puglia.
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